Cathedral – Uno strepitoso ritorno degli 8 bit

Cathedral – Uno strepitoso ritorno degli 8 bit

Il 31 Ottobre su Steam è stato rilasciato Cathedral, il primo titolo dello studio di sviluppo svedese Decemberborn.
Il titolo si ispira fortemente ai vecchi titoli per NES, proponendo un’avventura a 8-bit in pieno stile Metroidvania.

Nulla da spiegare, è tempo di esplorare la Cattedrale

L’inizio di Cathedral è molto semplice e diretto: un cavaliere senza nome che veste una rossa e splendente armatura si risveglia in una strana e misteriosa cattedrale, da qui inizia il suo viaggio attraverso mostri, trabocchetti e strani marchingegni magici e non.

Influenzato fortemente anche da Shovel Knight, Cathedral prende tutti gli aspetti migliori dei vecchi titoli a due dimensioni e li migliora proponendoli in un’esperienza di gioco coi fiocchi.

Il gameplay non presenta nulla di innovativo, è infatti composto dall’alternarsi di combattimenti, platforming e un pizzico di puzzle solving; elementi che comunque rimangono sempre freschi grazie ad un attento ed eccellente design.

Un altro aspetto che aggiunge varietà al gameplay sono i potenziamenti che, una volta ottenuti o acquistati, danno più varietà d’azione al giocatore nella sua avventura.

Il punto di forza del titolo di casa svedese è sicuramente l’esplorazione. Come in ogni titolo Metroidvania, Cathedral presenta un mondo di gioco aperto e interconnesso in cui ogni area è fortemente caratterizzata da mostri, trabocchetti e altri elementi artistici unici per ognuna di esse nelle quali il giocatore si troverà spesso a dover cambiare strada per andare alla ricerca di potenziamenti in grado di fargli superare particolari ostacoli.

Un aspetto molto interessante e positivo sui potenziamenti è la frequenza con cui vengono trovati. Durante l’avventura si troveranno una grande varietà di miglioramenti (alcuni dei quali facoltativi) che daranno un senso di sviluppo frequente e costante, portando il giocatore a voler esplorare ogni anfratto del mondo alla ricerca di un equipaggiamento in grado di farlo sopravvivere più a lungo. 

Inoltre, accostati ai potenziamenti utili a proseguire in molte aree del gioco, alcuni di essi sono utili solo in zone specifiche (spesso vicine a dove vengono trovati). Questa scelta ingegnosa è un modo per creare vincoli sul percorso ricorrendo a soluzioni alternative alle classiche ricerche di chiavi o interruttori.

Un altro aspetto che Cathedral prende in prestito dai classici sono le zone segrete, di norma non è una novità che un titolo di questo genere ne contenga, ma in questo caso il gioco ne è pieno. Blocchi fasulli o distruttibili sono presenti in moltissimi dei quadri del mondo di gioco, portando il giocatore a menare la spada contro ogni elemento “sospetto” dello scenario facendolo sentire un attento osservatore quando un blocco si romperà rivelando un tesoro.

8 bastano e avanzano

Come detto in precedenza, Cathedral è un titolo con grafica e sonoro a 8-bit che il compositore Aron Kramer, il concept artist Jeff Sunseri e il designer/artista pixel art Justin Alexander hanno sfruttato al meglio per creare un mondo ricco di colori e tracce old-style dallo stile accattivante.

Ogni area del mondo è caratterizzata da una palette ben definita di colori e tracce musicali, che utilizzano tutti i loro 8 bit per accompagnare il giocatore attraverso un mondo pieno di mostri colorati che spuntano da ogni dove.

Purtroppo una nota negativa risiede proprio nella colonna sonora che, nonostante sia di buon livello, con il suo ritmo e intensità può stancare molto facilmente, portando il giocatore ad abbassare il volume dopo una lunga permanenza nello stesso livello, o contro lo stesso boss.

Conclusione

Lo studio svedese ha sicuramente fatto un buon lavoro a ricreare lo stile classico dei titoli per NES, dai quali hanno preso fortemente ispirazione, in un’esperienza di gioco in grado di riportare indietro nel tempo. Cathedral è un gioco con un design di fondo semplice ma ben sviluppato, con un livello di difficoltà medio alto, soprattutto se si conta il sistema di morte che sottrae automaticamente il 10% del tesoro posseduto dal giocatore (aspetto in parte eludibile comprando potenziamenti o mettendo al sicuro le tanto sudate monete nella banca).

Inoltre può essere un buon titolo per chi vuole provare un’esperienza Metroidvania senza incappare nelle fasi di smarrimento grazie alla costruzione del mondo a settori e la presenza di un simpatico e misterioso mago che aiuterà il giocatore di volta in volta con piccoli indovinelli che indicano la strada da percorrere.

Per concludere, Cathedral è una classica esperienza Metroidvania che non cade mai nel banale e ripetitivo, che presenta un mondo di gioco vario con un comparto artistico di buon livello. Il gioco è disponibile su Steam alla cifra di 13,99 €, un prezzo più che buono per un titolo in grado farvi spendere più di una decina di ore di gioco di buona qualità.

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