MediEvil Demo – Il remake tra pregi, dubbi, e riflessioni

MediEvil Demo – Il remake tra pregi, dubbi, e riflessioni

Lo State of Play del 24 settembre è stata una mezz’ora di importanti novità da parte di Sony; una di queste è la demo del remake di MediEvil.

Il celebre titolo per PlayStation del 1998 sta per ricevere dunque il suo remake, in arrivo il 25 ottobre, anche se, a differenza di Crash Bandicoot e Spyro, il progetto consiste solo nel remake del primo capitolo, almeno per ora.

Questa demo offre solo i primi due livelli del gioco, di cui uno, “La cripta di sir Dan”, che in realtà è soltanto un brevissimo tutorial. Non è molto, ma anche da questa piccola parte si possono trarre alcune osservazioni interessanti.

MediEvil – La redenzione di un falso eroe

MediEvil è un fantasy medievale, un po’ dark e un po’ comico, ambientato nell’immaginario regno di Gallowmere.

Il regno è stato colpito dalla magia del malvagio stregone Zarok, il quale ha intrappolato le anime degli abitanti, rendendoli schiavi sanguinari, e resuscitato i defunti sotto forma di non-morti.

Fortunatamente, la magia di Zarok ha resuscitato anche Sir Daniel Fortesque, l’eroe che, un secolo prima, guidò l’esercito di Gallowmere proprio contro Zarok, intento a conquistare il regno con un’armata di demoni, e vinse a costo della vita… o almeno così narra la leggenda.

In realtà, il leggendario eroe di Gallowmere ha si combattuto contro l’armata di Zarok, ma era un soldato semplice ed è morto durante la prima carica, trafitto da una freccia nell’occhio sinistro.

Tuttavia il fato sembrerebbe avergli dato la possibilità per una redenzione…

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Come avvenuto anche per Crash e Spyro, il gioco è sostanzialmente lo stesso del 1998, con una grafica moderna e qualche piccola novità.

Possiamo controllare “Dan” in una visuale in terza persona, con la telecamera decisamente più alta e distante rispetto ai third-person classici, al punto da non poterla far scendere fino ad inquadrare il protagonista dal basso.

Sir Daniel avrà a disposizione armi da mischia, con la possibilità di sferrare un attacco rapido e un attacco pesante, e armi da lancio. Entrambi i tipi di arma possiedono anche un attacco caricato; le armi da lancio consistono in unità consumabili.

Sir Daniel viene costantemente seguito da un fuoco fatuo, che lo aiuterà nel puntamento dei nemici per gli attacchi a distanza e per indicare oggetti nel mondo di gioco con i quali è possibile interagire.

La schermata di gioco mostra la barra della salute, ripristinabile tramite le fonti e le bottiglie della vita sparse per i livelli, e la barra dello scudo (quando equipaggiato), il cui valore dipende dal tipo di scudo che “Dan” impugna, e diminuisce ogni volta che si para un colpo con lo scudo.

Nei livelli di gioco, oltre ai nemici, si possono raccogliere soldi da spendere con i mercanti, in cambio di oggetti, riparazioni degli scudi, e nuove cariche per le armi da lancio. Saranno presenti, inoltre, alcuni puzzle da risolvere per sbloccare nuove strade.

Infine, nei livelli sono nascosti dei Calici che si riempiono con le anime dei nemici sconfitti (non tutti i nemici ne possiedono una); la percentuale di riempimento del Calice viene mostrata in alto a destra, una volta pieni potranno essere raccolti per accedere, alla fine del livello, nel Salone degli Eroi in cui “Dan” riceverà nuove armi.

Un peccato che in questa demo non siano presenti i livelli “La collina del cimitero” e “Il mausoleo sulla collina”, al contrario di quanto avveniva nella demo del gioco originale per PlayStation; sarebbero stati utili per provare le armi sbloccate con i Calici e anche una nuova feature introdotta con il remake: l’elmo di Dan

Questo elmo può essere raccolto nel primo livello; sembrerebbe essere l’unico modo per averlo in seguito anche nel gioco completo, ma dubito che in futuro bisognerà obbligatoriamente giocare la demo per ottenere una feature del genere.

L’elmo di Dan può essere equipaggiato e rimosso ogni volta che si vuole, e permette ai nemici di infliggere molti più danni a Sir Daniel quando viene indossato.

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Un’altra gradevole novità è il Tomo di Gallowmere, contenente informazioni su alleati, nemici, e boss, il quale viene aggiornato man a mano che si incontrano nuovi personaggi.

Grafica moderna o fascino vintage?

Il comparto tecnico è sicuramente la novità più grande di MediEvil e degli altri remake, eppure in questo caso ci sarebbe qualcosa da ridire.

Oltre ad avere l’impressione che la qualità della grafica sia inferiore a quella dei remake di Crash e Spyro, in questo gioco potrebbe esserci un problema di stile.

Lo stesso MediEvil del 1998 con una grafica moderna, sarebbe sicuramente superiore all’originale, se non fosse per alcune scelte artistiche che potrebbero far discutere. Mi riferisco alla scelta di colori più accesi rispetto al gioco per la prima PlayStation: un po’ di nero in più avrebbe reso meglio le atmosfere dark.

Atmosfere che sarebbero potute essere più cupe anche grazie ai nemici di Sir Daniel: se è vero che i popolani privati dell’anima nel filmato introduttivo hanno gli occhi gialli anche nel gioco originale, non vale lo stesso per gli zombie del cimitero, i quali avrebbero reso molto meglio con le orbite vuote o gli occhi bianchi privi di pupille, e con movenze più grottesche.

Anche Zarok, per quanto ben realizzato in questo remake, nel gioco originale aveva un aspetto più anziano ed effeminato che lo rendevano più spaventoso, oltre ad indossare un abito completamente color rosso sangue.

Con questo MediEvil non dovrebbe comunque esserci il rischio di ripetere gli errori di MediEvil: Resurrection, remake del 2005 per PSP, il quale puntava molto più sulla componente comica rispetto alla componente dark, oltre al fatto che il nuovo remake sarà fedelissimo al gioco originale per quanto riguarda la storia, i livelli, e il gameplay.

Sir Daniel resuscita, MediEvil invecchia

Un altro dubbio su questo remake riguarda la sua assoluta fedeltà al gioco originale.

La stessa scelta è stata fatta anche per la realizzazione dei remake di Crash e Spyro, ma in questo caso è impossibile non notare come MediEvil risenta del peso degli anni a causa di alcune caratteristiche ormai datate.

Ad esempio, l’impossibilità di agganciare un singolo bersaglio, feature che nacque proprio nel 1998 con The Legend of Zelda: Ocarina of Time, e un funzionamento diverso del sistema di difesa con lo scudo; caratteristiche che basano il combattimento in MediEvil sul colpire l’avversario prima che venga colpito “Dan” e sull’evitare gli attacchi dandosi alla fuga.

Forse è proprio per questo motivo che il gioco non è particolarmente difficile, nemmeno con il nuovo Elmo di Dan (o almeno così è parso nei livelli di questa demo), in quanto il danno maggiore inflitto dai nemici può facilmente essere ripristinato con le fonti e le bottiglie della vita.

Per questo remake di MediEvil si è scelto di accontentare i fan dandogli pressoché lo stesso gioco del 1998 con una grafica moderna, esattamente come avvenuto con i remake di Crash Bandicoot, Spyro, e Shadow of the Colossus.

Eppure sappiamo bene che esistono remake con meccaniche che differiscono molto dal gioco originale, come Resident Evil 2 e l’imminente Final Fantasy VII. Non sarebbe stato male modificare qualche feature di MediEvil per stare al passo con i tempi.

In ogni caso, sono sicuro che questo remake sarà apprezzabile quanto l’originale, e spero di vedere un futuro anche un remake del secondo capitolo.

Inoltre mi chiedo se la saga di MediEvil abbia davvero dato tutto nel 2000 con MediEvil 2: non si potrebbe avere anche un terzo capitolo?

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