Erica recensione – l’avventura che non ti aspetti

Erica recensione – l’avventura che non ti aspetti

LA SCOMMESSA

Videogiochi e Cinema a volte vanno di pari passo, spesso noi videogiocatori ci siamo trovati davanti a dei Tie-In riusciti e non (molto più spesso la seconda opzione). Ma nell’ultimo periodo il legame si sta sempre di più rafforzando, fino ad arrivare a vere avventure interattive a sfondo Cinematografico.

Sony alla Paris Games Week del 2017 aveva annunciato un titolo col nome di Erica in anteprima. Dopo due anni di duro lavoro da parte di Flavourworks viene ufficializzato alla Gamescom e subito dopo commercializzato sullo store Playstation, ma questo titolo a che tipologia di gioco appartiene?

Si tratta di un’avventura interattiva in cui le scelte del giocatore potranno cambiare l’andamento della trama.

INFLUENZANO DAVVERO?

Come si diceva prima, in Erica abbiamo molte possibilità di scelta, ma realmente hanno così tanto impatto?

Possiamo dire che non tutte le scelte avranno veramente conseguenze, ma solo alcune. Su questo aspetto ci saremmo aspettati qualcosa di più. La maggior parte dei cambiamenti avvengono nell’ultima mezz’ora di gioco, e purtroppo non ci sono grosse variazioni per le scelte iniziali.

Un altro punto negativo: sono i finali, poco chiari e che danno una sensazione di inconcluedenza nella trama: di conseguenza il giocatore non si sente appagato, su questo versante potevano lavorare meglio.

IL MISTERO DI DELPHI HOUSE

A livello narrativo il titolo si presenta in maniera solida. Vestiremo i panni di Erica, una ragazza giovane e timida, che però viene perseguitata da un passato difficile: prima la perdita della madre e infine anche il padre, sicuramente fatti che destabilizzano la ragazza psicologicamente.

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Ma in un giorno qualunque Erica fa un sogno e ripercorre l’omicidio di suo padre, accaduto davanti ai suoi occhi in tenera età, si sveglia di soprassalto e sente suonare il campanello; è un pacco inaspettato in cui dentro si trova un qualcosa di oscuro, che convincerà la polizia a riaprire il caso di suo padre.

Da qui si inizia a costruire la propria storia, il tutto per collegare gli eventi e raggiungere il finale. Erica conta ben 6 finali principali.

ERICA: FILM O GIOCO?

Partiamo da un presupposto: Erica è un titolo che appartiene alla collana Playlink, quindi fa parte di quei giochi che possono essere giocati semplicemente usando uno Smartphone (collegato tramite Hotspot con l’applicazione ufficiale) al posto di un Joypad.

Però questo titolo fortunatamente riesce ad essere giocato anche senza telefono a portata di mano, anche se ovviamente rende meglio su Smartphone grazie ad una maggiore semplificazione e precisione.

A livello di Longevità siamo di pari passo con un Film, per terminare l’avventura di Erica basterà un’ora e mezza; Invece se si vuole vedere tutti i finali ci vorrà molto più tempo, anche perché ogni volta dovrai iniziare di nuovo dall’inizio.

Il Gameplay è abbastanza basilare, dovrai toccare il Touchpad quando richiesto per esplorare o selezionare la scelta fatta.

A proposito dell’esplorazione: possiamo dire che è abbastanza povera, perché non c’è tanto da esplorare purtroppo e serviranno diverse Run per trovare tutti i segreti di Erica, anche perché in base alle scelte che facciamo ci portano in un determinato contesto e di conseguenza vai a saltare alcune zone.

CONCLUSIONE

Erica si rivela un’ottima avventura interattiva con una trama originale e con attori che riescono a calarsi nella parte in maniera sublime, però purtroppo pecca di varietà e conclusione della vicenda.

Di sicuro non pecca nel Cast, tutti gli attori risultano credibili fino alla fine e riescono a confezionare un ottima recitazione che andando a mischiarsi con una trama ben ideata sfocia nell eccezionale.

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Dalla sua ha anche un prezzo budget di solamente 10 euro, prezzo onesto per il contenuto che vogliono proporci.

Promosso o bocciato? Promosso ma con riserva, speriamo che in futuro Flavourworks riesca ad esprimere realmente il potenziale che ha, perché a livello di trama e sceneggiatura ci sanno fare.

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