Witcheye – Recensione

Witcheye – Recensione

Il 5 Agosto sul canale di Devolver Digital è apparso un trailer che ha subito catturato la mia attenzione, finito di guardarlo mi sono precipitato sul Google Play Store per pre-registrarmi all’acquisto di Witcheye. 10 Giorni dopo, al rilascio, rimango stupito dalla cura e dall’attenzione degli elementi presenti nel gioco: musiche a 16-bit piacevoli da ascoltare e una grafica, anch’essa a 16-bit, molto colorata che rappresenta un mondo bizzarro e divertente.

Ma facciamo un passo indietro, il 15 Agosto Devolver Digital ha rilasciato per Android e iOS (in seguito verrà rilasciato anche per un’altra console per ora non specificata, ma il titolo è perfetto per essere giocato anche su Nintendo Switch) Witcheye, un titolo definito da loro e dallo sviluppatore Peter Malamud Smith, un titolo platformer innovativo.

Una veloce OCCHIATA al gioco

In un lontano regno, un cavaliere viene incaricato di recuperare i tesori di una malvagia strega in cambio di un grande potere. Dopo un lungo viaggio, trova la casa della strega che, intenta a cercare gli ingredienti per una pozione, non si accorge del cavaliere che sta arraffando i suoi tesori, quando si rende conto di essere stata derubata, si trasforma in un occhio per inseguirlo e recuperare i suoi averi.

Ovviamente la trama non è nulla di chè, ma comunque riesce a dare un piccolo incipit prima di lanciare il giocatore in un piccolo tutorial e subito dopo nel pieno dell’azione.

Witcheye Recensione

La base di Witcheye è semplice, portare l’occhio della strega alla fine di ogni livello e, eventualmente, raccogliere i 4 diamanti nascosti in ogni livello. I comandi sono molti elementari: basta scorrere il dito sullo schermo nella direzione in cui si vuole far muovere l’occhio e toccare per fermarlo.

Nonostante la semplicità dei controlli e del gameplay (evita gli ostacoli e colpisci i nemici nei punti giusti per ucciderli), gli oltre 50 livelli non cadono mai nella ripetitività, grazie alla costante aggiunta di ostacoli e nemici sempre diversi.

Ogni livello può essere concluso in meno di 2 minuti, comprendendo anche la ricerca dei diamanti che possono essere trovati eliminando alcuni nemici o colpendo determinati punti dello scenario, svelandone i tesori nascosti.

Un elemento molto interessante del gioco sono le bossfight (e mini-bossfight) che presentano nemici sempre diversi realizzati con una pixel-art davvero ben fatta e con vari attacchi che cambieranno durante lo scontro.

Witcheye boss fight

Peter Malamud e il touch screen

Non è la prima volta che Peter Malamud si cimenta in un gioco per dispositivi mobili; nel 2015 pubblicò Satellina seguito un anno dopo da Satellina Zero, anch’essi titoli basati sul preciso utilizzo dei touch screen.

Peter, nei suoi 3 progetti mobile, è riuscito a sfruttare a pieno la semplicità del touch screen utilizzando 2 semplici azioni eseguibili solamente con un dito, che unite ad un buon design, creano un gameplay semplice e divertente.

Spendere soldi per un gioco mobile?

Witcheye è un gioco con una base semplice ma divertente, che non si discosta molto dalla miriade di giochi simili presenti nei vari negozi di applicazioni online, ma nonostante quello, ha qualcosa in più da offrire.

Le musiche e la pixel-art molto curate, unite ad un design dei livelli e dei nemici sempre fresco, rendono Witcheye ottimo per ammazzare la noia durante un viaggio in autobus o in pausa pranzo, guadagnandosi perfettamente i pochi euro di costo.

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