Observation la nostra recensione

Observation la nostra recensione

Il panorama Indie sta prendendo sempre più piede, anno dopo anno possiamo quasi ritenere che le esperienze a basso Budget stiano andando a superare qualitativamente quelle ad alto Budget, ma non tutto è casuale, complice anche la passione che si trova in un ambiente in cui girano meno soldi.

Basti pensare che le grandi multinazionali stanno prendendo una linea sempre più ancorata al Multiplayer e le microtransazioni, mentre le piccole imprese pensano più a coinvolgere i giocatori con ricche Storyline.

E non a caso oggi parliamo di un titolo Indie: Observation. Observation è un Thriller Fantascientifico sviluppato dai ragazzi di No Code e pubblicato da Devolver Digital (nota Software House che sta prendendo sempre più piede).

LE MACCHINE DOMINANO SULL’UOMO (?)

Observation è ambientato nello spazio, dove la dottoressa Emma Fisher e il suo equipaggio pensano di essere vicini a Marte, ma bruscamente vengono smentiti dalla realtà dei fatti: qualcosa o qualcuno li ha portati lontano dal loro obiettivo e per di più sono con la nave in condizioni critiche e lei si ritrova da sola.

In questa avventura noi saremo una I.A. artificiale di nome Sam e il nostro ruolo sarà quello di riavviare l’intera nave ormai fuori uso grazie alle indicazioni della dottoressa Emma Fisher e riuscire a tornare sulla terra.

Ma non tutto è così facile come sembra, infatti durante la nostra avventura capiteranno diversi imprevisti che per forza di cose andranno a complicare la riuscita della missione.

Sam all’inizio sarà abbastanza basilare come I.A. ma con il proseguio delle vicende si andrà sempre più a potenziare.

L’azione di gioco non avrà una telecamera fissa, seppur all’inizio il tutto sembri molto statico con solamente alcune telecamere da controllare; con l’andare avanti Sam potrà muoversi all’interno della nave.

Rimanendo in tema Gameplay possiamo anticipare che ci saranno diversi tipi di Puzzle da risolvere, alcuni saranno molto facili, ma altri invece leggermente più difficili.

NELLO SPECIFICO

Observation è un titolo molto valido in ogni sua sfaccettatura, partendo da un Gameplay che, seppur scarno, riesce a soddisfare, fino ad arrivare alla sua colonna sonora in cui si possono percepire i brividi per gli eventi che stanno accadendo a schermo.

Ma il punto più importante dell’intera produzione è sicuramente la narrazione della storia, all’inizio sembra tutto molto semplice, ma più si va avanti più si scoprono scenari e colpi di scena davvero interessanti che ti aprono mille punti interrogativi che ovviamente saranno da risolvere.

Ma cosa rende ancora più imponente la storia di Observation? Sicuramente un’ambientazione suggestiva che riesce a riprodurre in maniera eccellente le sensazioni che si dovrebbero provare in casi così estremi.

Ve lo consigliamo? Assolutamente si, ma solo a chi cerca una storia ben narrata ma con un Gameplay base.

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