Tom Clancy’s The Division 2: la recensione di un gioco infinito

Tom Clancy’s The Division 2: la recensione di un gioco infinito

A tre anni di distanza dal primo capitolo, con il nuovo Tom Clancy’s The Division 2 Ubisoft disegna un ambizioso open world post-apocalittico dalla grafica mozzafiato e dai contenuti più ricchi e dinamici. Un looter shooter in terza persona nato sotto la promessa di un end-game più longevo e accattivante del primo The Division.

La trama

The Division 2 narra le vicende che si svolgono a Washington D.C. dopo che una letale pandemia ha sconvolto gli Stati Uniti, caduti in mano ad anarchici che paventano un colpo di stato. Il giocatore è parte di una divisione che ha il compito e l’obiettivo di difendere la città ergendosi a ultima linea di difesa contro la deriva politica e civile. Liberare le strade dalla bande armate e da ciò che resta del virus diventa una necessità vitale.

Modalità di gioco

The Division 2 è un titolo online multiplayer, che consente di scegliere tra modalità single player o cooperativa, con almeno altri 4 player al nostro fianco. Si può vivere da attore protagonista una storia, dai tratti spiccatamente cinematografici, che fa della longevità più che della originalità il suo più significativo punto di forza; oppure si può vagare in lungo e in largo per la città devastata dal disordine e depredata, scegliendo se setacciare le strade alla ricerca di risorse utili o seguire il navigatore verso la destinazione successiva.
Grazie alla componente ruolistica, il gioco di squadra diventa finalmente una componente fondamentale per riuscire a superare le avversità (avere un Clan a cui appartenere è necessario per completare le missioni più difficili). Sarà necessario curare al meglio l’equipaggiamento in modo da essere efficaci e utili a tutti i componenti del gruppo armato.
Da non sottovalutare la componente difficoltà, sempre molto apprezzata dagli appassionati del genere: completare una missione può prendere anche più di mezz’ora, sempre che si riesca ad uscire vivi dalle ondate di distruzione.

Grafica eccezionale

Il punto di forza del gioco è senza dubbio la grafica, anche questa dalla chiara impronta cinematografica. The Division 2 mostra un livello di dettaglio estremamente curato, ravvisabile soprattutto nell’architettura degli edifici storici della capitale americana (i quali raccontano i propri scopi passati attraverso gli oggetti che decorano gli ambienti).
Le modalità di storytelling riescono a toccare l’emotività come i migliori copioni hollywoodiani grazie al connubio tra l’elevatissimo realismo del mezzo videoludico e il fascino della storia raccontata.

In definitiva, Tom Clancy’s The Division 2 è un titolo che fa tesoro degli sbagli passati e si pone come punto di riferimento per gli sparatutto moderni. Attraverso numerosi contenuti dinamici, specializzazioni e sviluppi, Ubisoft è riuscita a non deludere chi vagava alla ricerca di un gioco che non si esaurisse prima della propria voglia di divertimento. Forse la trama è un po’ trita e poco avvincente, ma le scene sono comunque affascinanti e sorprendenti dal punto di vista visivo.

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