Character Design – Empatia ed Impersonificazione

Character Design – Empatia ed Impersonificazione

Character Design – Empatia ed impersonificazione

Il character design all’interno di un videogioco è la progettazione e creazione di tutto ciò che è vivo, dall’aspetto alle abilità, fino ad arrivare agli aspetti più meccanici come il numero di punti vita.

Quanto il character design in un videogioco va ad influire sul prodotto finito?

Quali sono gli altri aspetti del gioco che vengono influenzati da un buon character design, oltre al personaggio che stiamo giocando o i nemici che stiamo combattendo?

Un personaggio può fare la differenza

Prendiamo in considerazione un titolo che presenta come ambientazione una stazione spaziale infestata da mostri orribili, che hanno ucciso gran parte dell’equipaggio lasciando vivi solamente il protagonista ed un paio di altri sopravvissuti. La premessa dà l’idea di un gioco horror, magari con forti elementi survival.

Ora pensiamo al nostro protagonista: Isaac Clarke un ingegnere minerario mandato sulla stazione per riparare macchinari, che si ritrova in un inferno di carne e sangue. Oppure un uomo grande muscoloso che non spiccica mezza parola, che manda al tappeto orde di demoni a cazzotti, nessuno sa da dove venga o quale sia il suo nome, ma tutti lo chiamano Doom Slayer.

La trama e l’ambientazione di fondo sono identiche ma il personaggio che il giocatore interpreta è totalmente diverso.

Nel caso di Isaac il giocatore condividerà la sue paure e la sua inesperienza, rendendo il gioco una lotta per la sopravvivenza. Se il giocatore si trova a giocare nei panni del Doom Slayer si sentirà estremamente forte, concentrandosi solo ad uccidere eserciti di esseri demoniaci senza perdere un secondo per provare paura davanti ad un corridoio buio pieno di sangue.

Un buon character design dà al giocatore forti indizi su come giocare un personaggio, senza che il gioco limiti le sue possibilità. Un ottimo esempio si può trovare in Overwatch che presenta un roaster di 30 personaggi unici, riuniti in 3 differenti ruoli. Ogni personaggio è fortemente caratterizzato ed indirizza il giocatore verso un playstyle unico.

Reinhardt è un guerriero mastodontico armato di scudo e martello, durante la partita le sue voice lines riguardano spesso il suo scudo e incita i suoi compagni di squadra a stare uniti. Sentendo queste frasi proferite dal personaggio che sta utilizzando, il giocatore sarà più incline a lavorare di squadra piuttosto che eseguire azioni in solitaria. Personaggi con concept diversi da Reinhardt, come Widowmaker o Reaper, presentano voice lines che parlano di morte e distruzione, incitando il giocatore ad adoperare uno stile di gioco più aggressivo.

Non solo protagonisti

Fino ad ora abbiamo trattato del character design riguardante il protagonista, ma lo stesso ragionamento si può applicare anche a nemici o personaggi non giocanti.

Oltre a creare legami di amore e odio con il protagonista, l’aspetto e i comportamenti degli altri soggetti nel gioco possono dare al giocatore in primo luogo la sensazione di star vivendo un’avventura in un mondo vivo, ma possono anche suggerirgli come affrontare una minaccia. Per spiegare meglio questo concetto prendiamo uno dei titoli che mi sta più a cuore, Dark Souls.

Sviluppato dalla From Software, Dark Souls è un titolo action RPG punitivo con un livello di difficoltà molto alto.

Il giocatore si trova a combattere contro una grande varietà nemici molto diversi fra di loro, con i quali deve adottare approcci differenti.

Analizziamone un paio per comprendere il lavoro di character design a loro applicato:

Hollows:

Questi esseri erano uomini comuni che hanno perso il senno. Sono caratterizzati da movimenti scattosi e poco eleganti, i pochi che impugnano armi si limitano ad agitarle a casaccio verso il nemico. Questi nemici hanno apparenze penose e spesso si incontrano durante

 comportamenti apatici o disperati. Questo loro aspetto rispecchia il 

basso grado di minaccia, che porta il giocatore ad affrontarli senza paura.

Black Knights:

Concettualmente simili agli Hollows, anche loro sono esseri vuoti un

 tempo stati uomini, ma la disciplina e le abilità apprese dal loro addestramento sono rimaste insite in loro. I Cavalieri Neri impugnano armi spaventose e spesso sono a guardia di tesori o aree importanti, hanno dimensioni maggiori rispetto ad un uomo normale e trasmettono fermezza e timore. Questi elementi fanno sì che il giocatore ponderi bene il suo approccio verso questi abili combattenti.

Giudicare dalle apparenze

Nei videogiochi come nella vita reale le persone (erroneamente) si fanno trasportare dalle prime apparenze.

Le prime impressioni riguardanti una persona che abbiamo appena conosciuto, o un nemico che stiamo combattendo, ci danno informazioni su come è meglio approcciarsi. Un giocatore che si trova davanti ad un nemico armato di scudo e spada capisce che ci sarà la possibilità che pari i suoi attacchi, a differenza di un nemico armato con due spade che sarà sicuramente più aggressivo.

A tutto questo si aggiungono i fattori riguardanti il personaggio che si sta giocando. A parità di abilità e equipaggiamento giocare nei panni di un personaggio con un background eroico porterà il giocatore ad essere più coraggioso, che giocando un personaggio con un passato travagliato e pieno di difficoltà.

Il character design è quindi un potente strumento utilizzato per immergere il giocatore nell’esperienza videoludica che sta vivendo, e per dargli consigli su come giocare o affrontare una situazione senza ricorrere apertamente a tutorial o consigli.

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