Nintendo Switch e sua non portabilità

Nintendo Switch e sua non portabilità

Può un gioco semplice come Mario Tennis: Aces farmi cambiare idea sull’utilizzo della Nintendo Switch? Quando comprai l’ultima console di casa Nintendo, infatti, mi dissi “cosa la compro a fare la custodia che tanto ci giocherò sempre attaccata alla TV?” E devo ammettere che effettivamente è stato così.. per i primi periodi.

Folli splattate su Splatoon 2 e lunghe serate esplorative su The Legend of Zelda: Breath of the Wild proprio non mi facevano sentire la necessità di provare la versione portatile della console Nintendo, anzi, mi facevano ammirare sempre di più il salto di qualità fatto dalla precedente console Wii U.

Eppure giunse quel giorno, il giorno in cui dovetti, per necessità videoludiche, passare al lato oscuro della forza ed estrarre la Switch dal Doc.

Premessa doverosa: a mio avviso non tutti i giochi sono adatti alla modalità portatile o, più semplicemente, a schermi di piccole dimensioni, ed è uno dei motivi per cui piano piano, col tempo, ho abbandonato il Nintendo 3ds, seppur il suo parco titoli sia tutt’altro che scarso o di poche potenzialità.

Tuttavia secondo me, lo schermo piccolo come quello del 3ds, quello della Nintendo Switch o quello di un cellulare, limitano molto un videogioco, non facendo ammirare appieno al giocatore tutte le sfaccettature di un titolo, dovendo ridurre di dimensioni molti dettagli e spesso, per giochi molto ricchi di particolari, risultare un pochino confusionario. Questi sono prettamente gusti personali lo so, ma secondo me, alcuni giochi sono adatti allo schermo piccolo ed altri assolutamente no.

Ma è arrivato il giorno in cui, per motivi personali e di lavoro, non avevo proprio più il tempo materiale di giocare a nulla e quindi, causa astinenza da videogames mi sono detto: “proviamo com’è giocare staccati dalla televisione” dato che, non avevo modo di accendere la televisione e quindi dovevo scartare di base la tanto amata Ps4.

Con che gioco partire quindi?

Ho provato sia Zelda che Splatoon ma niente, scartati subito a causa dei troppi dettagli grafici presenti a schermo, dato che essendo abituato alla versione su Doc, risultavano decisamente limitati e non rendevano alla stessa maniera. Non parlo tanto della qualità dell’immagine o della resa sullo schermo portatile di Switch quanto proprio del gioco in se.

Esplorare con Link il mondo di Hyrule su TV è decisamente più appagante che farlo in un video di 6,2 pollici, dove inevitabilmente tutto è ridotto e mini.
Zelda rimane un gioco che secondo me richiede uno schermo maggiore per essere goduto a pieno, visti i molti dettagli che riempiono lo schermo, quindi ho preferito tenerlo per le sessioni “a schermo grande”.

Ma ci sono quei giochi che, per semplicità di gameplay o per come sono realizzati, ammetto di apprezzare quasi maggiormente su schermi di piccole dimensioni, non tanto per la mancanza di dettagli a schermo o per una resa scadente su uno schermo grande, quanto proprio per praticità e giocabilità.

E sono stati due i giochi principali che mi hanno fatto gridare al miracolo, facendomi estrarre la Switch dalla base e facendomi compagnia in sessioni di gaming intensissimo da ben 25-30 minuti al giorno, il prima citato Mario Tennis Aces e Pokémon Let’s go.

Mario ha un gameplay decisamente basilare, come vi avevo anticipato io stesso prima dell’uscita del gioco, partecipando al torneo di lancio in anteprima sponsorizzato da Nintendo, che potete rileggere qui. Il tennis rivisitato secondo lo stile di Mario e Nintendo, quindi decisamente coloratissimo, con colpi speciali, personaggi classici delle avventure dell’idraulico italiano con un avventura a livelli piacevole e affrontabile in piccole dosi, che mi hanno dato la possibilità di giocarmi quei due, tre livelli massimo a sessione, comodamente in viaggio o aspettando di dover tornare a lavoro.
Sempre che si giochi in singolo, perché il multiplayer sulla stessa console, a mio avviso, è decisamente scomodo nella versione portatile!

Mentre il ritorno a Kanto insieme a Pikachu è stato molto piacevole ma decisamente diverso, in quanto lo stile di gioco non è così adatto al portatile come nel caso di Mario, essendo questo un gioco di ruolo sempre in movimento, tuttavia mi ha permesso di sfruttare le mezzore in modo ottimale, catturando Pokémon e facendo salire di livello la mia squadra affrontando piccole porzioni di mappa alla volta, con la possibilità di mettere in stand-by la console anche durante un combattimento, per poi riprenderlo il giorno dopo senza problemi.

La console Ibrida di Nintendo è riuscita quindi a farmi cambiare idea sulla bellezza dei giochi sul grande schermo?
No, non in modo convincente almeno, ma devo ammettere che è stata in grado di avvicinare giocatori affezionati al grande schermo, come il sottoscritto, a quella che è la portabilità dei giochi, offrendo la possibilità di giocare in ogni dove, senza intoppi.

Ma questo purtroppo non mi ha fatto cambiare idea del tutto. Ritengo tuttora che ci siano giochi adatti ad essere giocati in modo portatile, con magari sezioni molto più brevi di gaming, come ad esempio i platform o i giochi a livelli come possono essere appunto Mario Tennis o anche Ninjin, una delle recensioni più recenti che ho fatto, ed altri che, invece, proprio non mi convincono come quei titoli esplorativi alla The Legend of Zelda.

Esplorare il mondo di gioco su uno schermo grande non ha paragoni, in quanto immerge completamente il giocatore in un mondo di dettagli e sfaccettature che difficilmente si raggiungono con lo schermo di una console portatile ed inoltre, spesso, si gioca in luoghi molto più comodi e con impianti audio ben studiati che arricchiscono ancora di più i momenti videoludici.

Medaglia d’onore, in ogni caso, a Nintendo ed alla sua Nintendo Switch per essere riuscita a creare una console davvero ottimale e ben fatta, funzionale in ogni sua forma e capace di passare dal portatile allo schermo e viceversa veramente in pochissimo tempo e che darà  l’opportunità di giocare su grande schermo a titoli che, molto probabilmente, avrebbero visto la luce solo come esclusive 3ds.

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook