Roma, turista abbandonata in strada: e’ stato stupro

Proseguono le indagini della squadra mobile di Roma per capire quanto accaduto alla turista australiana 22enne, trovata in fin di vita nei pressi della stazione termine lo scorso 11 luglio.
Inizialmente i medici avevano pensato ad uno stupro, ma al suo risveglio la ragazza aveva dichiarato che si era trattato di un rapporto consenziente avuto con un ragazzo tunisino che si era unito con lei e i suoi amici nel corso della serata. Lo stesso ragazzo aveva confermato questa versione, ma ieri sera è arrivata una nuova smentita.

La ragazza ieri pomeriggio ha raccontato alla psicologa dell’Umberto I (dove è ricoverata), Pamela Bruni, che si è trattato di stupro, la Bruni ha dichiarato ai media:

“La ragazza ha voluto nascondere l’abuso per la vergogna e la difficoltà di trovarsi in un paese straniero. Forse era consenziente inizialmente, ma non credo lo sia stata anche dopo. Hanno fatto un giro dei locali notturni ed è normale che possa scattare il desiderio di intimità, ma da lì ad arrivare in camera operatoria ce ne corre”.

A confermare questa versione arriva anche la prova video. Una telecamera di un hotel di via Vicenza alle 4:30 di martedì mattina ha ripreso la giovane turista e il tunisino mentre avevano un rapporto sessuale. Lei è visibilmente spaventata e perde molto sangue, lui cerca di fermare l’emorragia senza riuscirci.
Quando l’emorragia diventa ancor più copiosa la ragazza si accascia dietro un vaso posto all’ingresso di un altro hotel di via Vicenza mentre il tunisino disorientato si toglie le scarpe e la maglietta, intrise di sangue, le butta via  e poi scappa.

La prima persona a soccorrere la ragazza è il portiere dell’albergo che stava per attaccare il turno. A bordo della sua auto vede il tunisino:

“Mi è passato accanto, l’ho visto bene in faccia, ho capito subito che era successo qualcosa di molto grave, perché ha buttato via la maglietta e le scarpe, l’ho visto raccogliere e gettare anche un altro paio di scarpe da donna, erano insanguinate”.

Insospettito il portiere fa il giro della strada e si accorge della ragazza:

“Sono sceso e mi sono avvicinato, ho visto tutto quel sangue, mi sono spaventato, confesso che ho pensato che forse era stato un tentato omicidio. La ragazza era come svenuta, le ho accarezzato la testa, lei mi ha guardato spaventata, le ho chiesto come si chiamava e se stava in un albergo vicino, le ho detto che volevo aiutarla, ma lei si è alzata ed è scappata”.

La ragazza ha così vagato per le strade intorno alla stazione Termini, finché arriva in via Varese, ed intorno alle cinque del mattino gli ambulanti che stanno aprendo i banchi la vedono, pensando ad uno stupro chiamano subito i soccorsi.

Ora il tunisino è indagato dalla Procura per reato di violenza sessuale. Agli inquirenti ha dichiarato:

“Non l’ho violentata non volevo farle del male”, e sui vestiti ha detto: “Non sopportavo di avere addosso tutto quel sangue ecco perché ho buttato via tutto”.

Nel corso della giornata saranno ascoltati nuovamente sia la turista che il tunisino per capire ancor meglio quanto avvenuto quella notte.

Enrico Ferdinandi

13 luglio 2012

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