Studente spagnolo in gita a Roma casca da un muro e muore

Partire in vacanza con i propri amici e morire. E’ successo a Roma dove Juan Delegado, 18 anni, studente spagnolo in gita a Roma con la sua scuola, è scivolato oltre il muretto della stazione della metropolitana «Cipro», al quartiere Trionfale. Il ragazzo era fuggito con i compagni di classe all’arrivo di una pattuglia dei carabinieri che erano stati chiamati lunedì notte da alcuni cittadini svegliati dalle grida dei giovani spagnoli. I ragazzi erano stati  sospettati di aver danneggiato alcune auto in sosta ed erano stati più volte richiamati per le grida nella notte.

 

Le urla e gli schiamazzi dei ragazzi erano già stati segnalati nei giorni scorsi nella zona in cui si trovava il residence dove la scolaresca del ragazzo, proveniente da Palencia, 200 chilometri a nord di Madrid risiedeva, il gruppo era composto da 35 ragazzi e due insegnanti accompagnatori  e risiedeva. Il gruppo era arrivato a Roma il 13 aprile scorso e sarebbe ripartito martedì mattina. Il giovane dopo la fuga è precipitato da un muro compiendo un volo di ben sette metri sbattendo violentemente la testa a terra. Il ragazzo è stato poi ricoverato al Policlinico Gemelli in condizioni gravissime, dove è rimasto in prognosi riservata per tutta la notte infine è morto martedì sera.

 I genitori di Delegado sono giunti nel pomeriggio di martedì nella Capitale dalla Spagna per assistere il figlio in prognosi riservata, ma purtroppo non c’è stato nulla da fare. Nei giorni scorsi le insegnanti che accompagnavano la comitiva nel viaggio a Roma avevano telefonato proprio ai genitori del diciottenne per chiedergli di chiedere ai figli di tenere un comportamento corretto, soprattutto perché molti di loro si ubriacavano ogni sera, sul luogo della tragedia infatti gli investigatori hanno trovato anche bottiglie di vodka in frantumi.

Valentina Vanzini

18 marzo 2012

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