Roma criminale: padre e figlia uccisi in strada

Mancanza di lavoro, di futuro e di soldi. Sono queste le motivazioni degli ultimi fatti che negli ultimi 11 mesi hanno causato a Roma 35 morti (tre giorni fa c’era stata l’ultima sparatoria attribuibile a un regolamento di conti, che ha ferito un ex terrorista dei Nar a Tivoli terme) a causa di guerre fra bande criminali e furti?

Ieri l’ennesima tragedia, nel quartiere di Torpignattara un commerciante cinese di 31 anni è stato ucciso con sua figlia, di 9 mesi, mentre stava tornando a casa dopo aver lavorato nella sua agenzia di money transfert ,con se aveva l’incasso della giornata (3.000 euro). Due criminali si sono avvicinati alla famiglia, era presente anche la moglie dell’uomo, ed hanno sparato un unico colpo che ha colpito prima l’uomo e poi la piccola, uccidendoli entrambi. Con il casco sulla testa i due si sono poi allontanati. I soldi sono poi stati ritrovati all’interno del giubbotto della vittima. La moglie dell’uomo, Zeng Lia, 26 anni ha affermato, sotto shock che i due rapinatori avevano un accento romano, uno di loro avrebbe detto “ti ammazzo come un cane”. Il fatto è avvenuto alle 22 circa, a pochi metri dal portone di casa dei coniugi.
È quindi sempre più emergenza criminalità a Roma. Le forze politiche della capitale chiedono aiuto dal governo. Nella notte c’è stato un vertice di emergenza coordinato dal questore di Roma, Francesco Tagliente, che ha convocato i dirigenti della polizia ordinando il raddoppio delle volanti impegnate sul territorio per il turno notturno per aumentare così la possibilità di trovare gli assassini di Torpignattara. Nelle ricerche saranno usati anche agenti del ministero degli Interni ed i carabinieri hanno disposto un pattugliamento capillare della zona con vari posti di blocco.
Il vicesindaco di Roma, Sveva Belviso, ha così commentato quanto successo: “Probabilmente l’uomo si è ribellato al tentativo di rapina e loro hanno sparato la dinamica ancora non si capisce bene e non è chiaro se sia stato un solo colpo a colpire prima la bambina e poi il padre oppure se siano stati esplosi due colpi. La rapina non è andata a buon fine perché il guadagno della giornata, circa 3mila euro, è stato ritrovato nel giubbotto della vittima. Si sta ancora indagando e questa notte sono state impiegate più risorse possibili, circa 250 uomini e sono state fatte indagini con esito positivo per detenzione di armi. Roma si ribella a questa barbarie inaccettabile. Chiediamo una risposta decisa e immediata allo Stato per garantire la sicurezza nella nostra città”.

di Enrico Ferdinandi

5 gennaio 2012

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