SLAM – TUTTO PER UNA RAGAZZA | La bellezza del “trick” più inaspettato

SLAM – TUTTO PER UNA RAGAZZA | La bellezza del “trick” più inaspettato

Una soggettiva dallo skateboard che corre per le strade di Roma schivando automobili e passanti: comincia così Slam – Tutto per una ragazza, l’ultimo film di Andrea Molaioli tratto dal romanzo di Nick Hornby. Un film simpatico, frizzante, mai banale, che cerca non di analizzare ma di raccontare l’adolescenza al giorno d’oggi.

Samuele ha 16 anni, e legge tutte le sere la biografia di Tony Hawk, il suo idolo. È uno skater anche lui e in futuro si vede all’università, o forse perché no, in California a praticare il suo amato sport. Vive da solo con sua madre, che l’ha avuto ad appena sedici anni. Un errore che sembra perseguitare la sua famiglia, perché la stessa cosa era successa a sua nonna, ed ora sta per accadere anche a lui. Una sera incontra la stupenda Alice: i due si conoscono per caso e come nella più bella delle favole basta uno sguardo per far scoccare la scintilla. L’amore a quell’età è una fiamma incontrollabile, così si lasciano dopo qualche mese soprattutto per colpa di lui, ormai stanco di trascurare gli amici e lo skate. Ma Alice, proprio nel giorno del diciassettesimo compleanno di Sam, gli confessa una notizia sconvolgente: è incinta. Davanti all’errore che ha segnato la sua famiglia da tre generazioni, Sam decide di scappare e di far perdere le sue tracce. Ma la fuga dura poco, e il ragazzo è costretto a tornare per prendersi le proprie responsabilità, affacciandosi inaspettatamente sul mondo degli adulti.

Il patto sottoscritto implicitamente tra lo spettatore e il regista con la prima scena è rispettato per tutto il film. Slam – Tutto per una ragazza è così, un vagare senza una direzione precisa su uno skate, che si destreggia tra le persone e le responsabilità evitandole, tra uno slalom e un ollie (termine che indica un salto basilare con la tavola). Tutto molto divertente, il vento tra i capelli nella notte romana che ha il sapore della libertà. Fino a quando un ostacolo inaspettato non si para davanti al protagonista che ci va a sbattere in pieno, venendo scaraventato a terra. E questo ci viene ribadito alla fine del film, quando sulla scena conclusiva compare il significato della parola slam: “sbattere, scagliare, scaraventare. Nel gergo dello skateboarding: caduta rovinosa al termine di un’evoluzione acrobatica”.

Quello che invece non sappiamo è come Sam e Alice reagiranno all’imprevisto: sono giovani, spensierati, vogliono vivere serenamente la loro adolescenza. Ma è bello pensare che i giovani d’oggi possano avere dentro di loro una forza di volontà così grande nell’affrontare la genitorialità, le avversità che irrimediabilmente sono costretti a fronteggiare. È vero, Andrea Molaioli è audace nel riproporre nel film quell’espediente del flashforward che Nick Hornby aveva adottato nel romanzo. Forse fin troppo audace, perché la ripetizione risulta forzata in alcuni tratti, non consentendo di seguire al meglio la narrazione. Tuttavia, non è questo l’aspetto da approfondire in Slam – Tutto per una ragazza: è piuttosto il racconto spensierato (per carità, a tratti anche eccessivamente) di due adolescenti che ce la fanno. Che grazie ai consigli e alla vicinanza dei loro genitori, seppur ognuno coi suoi difetti, portano avanti e crescono una nuova vita, non tralasciando i loro sogni.

In tutto questo risultano molto convincenti le interpretazioni di tutto il cast, con i due giovani Ludovico Tersigni e Barbara Ramella che costituiscono una coppia magnetica. C’è intesa, si percepisce l’amore che li lega, che continua ad unirli anche dopo essersi lasciati e durante la crescita del piccolo Rufus (colpisce dritta al cuore la scena della scelta del nome, sentimentale e istintiva allo stesso tempo, proprio come due adolescenti sanno essere). Anche Jasmine Trinca e Luca Marinelli risaltano a modo loro, fornendo ritratti vivaci di adulti che non hanno smesso di godersi la vita nonostante abbiano passato anche loro la stessa difficoltà da giovani.

 

Slam – Tutto per una ragazza è scanzonato, libertino, allegro, evita il banale sentimentalismo e la pesantezza nei quali i film di formazione spesso si arenano. E solo il pubblico più giovane, all’uscita dalla sala, potrà dire realmente se una pellicola che affronta le loro vicissitudini in questi termini avrà colto nel segno.

 

VOTO 7

 

Dati tecnici di Slam – Tutto per una ragazza

TITOLO: Slam – Tutto per una ragazza
USCITA: 23 marzo 2017
REGIA: Andrea Molaioli
SCENEGGIATURA: Francesco Bruni, Ludovica Rampoldi, Andrea Molaioli
SOGGETTO: Nick Hornby (romanzo)
DURATA: 100 minuti
GENERE: commedia
PAESE: Italia, 2016
CASA DI PRODUZIONE: Indigo Film, Rai Cinema
DISTRIBUZIONE (ITALIA): Universal Pictures
FOTOGRAFIA: Daria D’Antonio
MUSICHE: Teho Teardo
MONTAGGIO: Giogiò Franchini
CAST: Ludovico Tersigni, Jasmine Trinca, Luca Marinelli, Barbara Ramella, Gianluca Broccatelli, Pietro Ragusa, Fiorenza Tessari, Tony Hawk

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook