Oscar goes to Hollywood

Oscar goes to Hollywood
(fonte immagine: www.bestmovie.it)

Da parecchi anni ormai, il Cinema rappresenta quell’arte che spesso e volentieri risulta difficile da capire e da seguire, ma nonostante questo suo difetto, continua ad essere amata nonostante la sua veneranda età. Quando si avvicina il mese di Febbraio, il mese in cui cade sempre la cerimonia della consegna degli Oscar, le opinioni e le recensioni sui film fioccano con estrema semplicità sul web, sulla carta stampata, nelle menti di ciascun spettatore. E l’opinione su questa cerimonia è ovviamente ricchissima di pareri discordanti: chi la considera lo sfoggio di abiti costosi e gioielli appariscenti e niente di più, dove ciò che conta è solo apparire al massimo della forma anche dopo una gravidanza o un brutto intervento, chi la considera un evento imprescindibile da seguire a tutti i costi in diretta dagli Stati Uniti passando una notte in bianco irrecuperabile, chi sta nel mezzo e non si esprime, chi considera i premi sempre e comunque immeritati e consegnati senza una logica di merito, ma solo perché questa è la cerimonia Americana al 100%.

Comunque la si pensi, giusta o sbagliata che sia come rappresentazione, ogni anno questa cerimonia consegna i premi per i migliori film usciti nel corso dell’anno, e dunque premiando anche gli attori principali, la regia, la sceneggiatura, i costumi e i trucchi, le musiche e il montaggio sonoro. Proprio pochissimi giorni fa sono state annunciate la candidature relative agli Oscar 2017, quindi vediamo come poterle interpretare in maniera più lucida ed oggettiva possibile.

Partendo da qualcosa di molto prevedibile e a dir poco strabiliante, il film che quest’anno sembra essere destinato a vincere tutto (non solo nelle categorie principali, ma anche in quelle minori) è il musical diretto da Damien Chazelle La La Land, che ha ottenuto ben 14 candidature, andando ad eguagliare (dopo moltissimi anni) un film che ha segnato generazioni e generazioni di adolescenti, che si sono subito innamorate del romantico e affascinante Jack Dawson: stiamo parlando di Titanic. Tutte queste candidature per un musical? Ebbene, sì: finalmente si riporta sul gradino più alto della scala dei generi cinematografici, una categoria che comprensibilmente può non andare a genio a chiunque (“Ma perché invece di cantare per tutto il film non possono semplicemente dialogare?”), ma che ha avuto grandi rappresentanti nel passato. Era dal musical Chicago che un film di questa categoria non otteneva tanto successo, merito indubbio anche dei due protagonisti: Emma Stone e Ryan Gosling, i quali hanno dato prova di grande recitazione, ma anche di ballo e canto e musica a tutto tondo. Anche loro due concorrono all’ambita statuetta di Miglior Attore e Miglior Attrice protagonista.

Un altro film che ha collezionato ottime recensioni e che in fondo si è fatto notare anche dall’Academy è Lion – La strada verso casa, che con la sua piccola storia vera ha ottenuto ben 6 candidature: la migliore e la più meritate quella dell’attore Dev Patel, che avevamo già visto è apprezzato nel film super colorato di Danny Boyle The millionaire: lui da solo riesce a reggere la scena, a farci piangere solo con i suoi occhi e forse si meriterebbe di essere premiato per le sue straordinarie capacità.

La nostra cara Italia figura con il film Fuocoammare, che pur non essendo entrato nella rosa dei Film Stranieri, è riuscito a spuntarla ottenendo un candidatura come Miglior Documentario: chissà se riusciremo mai a ritornare anche noi nelle grazie di Hollywood?

Insomma, che di carne al fuoco ne è stata messa parecchia e come sempre, non mancheranno le critiche, i “forse sarebbe stato meglio se..”, i “ma dai, davvero il premio è stato dato a quell’attore/attrice”?

Per sapere come andrà a finire, restate sintonizzati fino alla notte del 26 febbraio, quando Jimmy Kimmell presenterà La notte degli Oscar 2017.

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