UN NATALE AL SUD | Il nuovo cinepanettone targato Boldi

UN NATALE AL SUD | Il nuovo cinepanettone targato Boldi

La trama di Un Natale al sud è da film vacanziero sino all’osso: due coppie di genitori si conoscono per caso alla messa di Natale e scoprono di avere un problema in comune, i figli hanno delle relazioni virtuali con le rispettive fidanzate, che non hanno mai conosciuto.

Ed il motivo di fondo che muove la storia è anche lodevole, visto il proliferarsi di app per incontri come Tinder e Badoo, che negli ultimi anni hanno rivoluzionato il modo di intendere il «corteggiamento».

Ma quello che nelle intenzioni dovrebbe essere un film comico che dissacra i nuovi latin lover del ventunesimo secolo, e che dovrebbe minare anche la stabilità dei rapporti di coppia tradizionali, in realtà di lacune in cui inciampare ne ha eccome.

La prima anche se può sembrare un semplice buco della sceneggiatura in realtà per dimensioni sembra essere più una voragine. Perché le variazioni climatiche di questo film sembrano fotografare un’allarmante intercedere del global warming o, più semplicemente, una improbabile concezione della geografia italiana da parte degli sceneggiatori.

Infatti la coppia Boldi-Izzo (un milanese  dal nome Peppino ed un napoletano chiamato Ambrogio, anche questo un fatto antropologicamente curioso), dopo l’incontro casuale in una gelida notte di Natale, scende in vacanza in una Polignano a Mare assolata, calda e balneare come nei migliori villaggi turistici del Kenya. E così le feste in piscina, i giochi e gli equivoci amorosi che riempiono la parte centrale della storia lasciano spazio ad un finale in cui a fare la parte del leone tornano ad essere le più classiche lucine natalizie e la ovvia neve che ultimamente sembra raccontare una Puglia gelida come la Lapponia (si veda La cena di Natale = https://www.2duerighe.com/la-dolce-vita-cinema/82475-la-cena-natale-sequel-amo-solo.html).

Altra cosa che funziona poco è poi il repertorio di battute che dovrebbero risolvere la comicità delle scene:  il catalogo di Enzo Salvi sembra essersi fermato alle pagine dei suoi anni migliori e, come in ogni buon album fotografico, a farla da padrone è la malinconia: belli quei tempi in cui metteva in scena l’idraulico tossico di Vacanze di Natale 2000! Se poi proseguiamo in questa «operazione nostalgia», dispiace ancor più nel vedere oggi Biagio Izzo, capace una volta di far sorridere con il receptionist gay di Merry Christmas o il maresciallo Saltalaquaglia di Natale sul Nilo.

Perché diciamolo pure, amanti o no del genere, tutti rimpiango quei cinepanettoni, se proprio un cinepanettone ci dev’essere.

E’ vero, come anche Massimo Boldi ha ribadito in conferenza stampa, il livello di volgarità di questi ultimi lavori targati Medusa è decisamente diminuito. Il problema però è che non è aumentata la qualità delle storie raccontate, le quali invece dipingono una società italiana sempre più sciatta, depauperata, che prende come modelli di vita culturisti acefali in stile Gianluca Vacchi (Paolo Conticini si ispira chiaramente a lui) o modelle maggiorate e cariche di Botox (Anna Tatangelo, alla prima prova sul grande schermo).

In questo Un Natale al sud qualcosa che funziona però c’è, ed è la coppia Massimo Boldi- Debora Villa. Lei interpreta con scioltezza il ruolo di una signora sì sposata, ma che tanto ricorda la Patti di Camera Cafè, lui invece continua a fare il Massimo Boldi, ma almeno ha lasciato ad Enzo Salvi il ruolo di abbassarsi le braghe e scoreggiare in posti impensabili. Il Boldi degli ultimi anni infatti è una maschera finalmente matura, che ha definitivamente fatto sua una comicità slapstick, quasi surreale, che ben collima con una vena quasi paterna.

Certo, quanto manca Christian De Sica…

Voto: 4.5/10

Scheda Tecnica
TITOLO: Natale al sud
USCITA: 1 dicembre 2016
PRODUZIONE: Mari Film e Idea Cinema
PAESE E ANNO: Italia 2016
DURATA: 90 min
GENERE: Comico
REGIA: Federico Marsicano
CAST: Massimo Boldi, Biagio Izzo, Enzo Salvi, Debora Villa, Barbara Tabita, Paolo Conticini, Anna Tatangelo

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