LA SINDROME DI ANTONIO | Cos’hanno in comune Platone e Che Guevara?

LA SINDROME DI ANTONIO | Cos’hanno in comune Platone e Che Guevara?

Per capire fino in fondo un uomo e le sue idee bisogna andare nel posto in cui quell’uomo e quelle idee hanno avuto origine”: è questo il punto centrale della vita di Antonio, l’ideale su cui si basa la sua sete di conoscenza. E proprio da questo suo ideale nasce il nome della sua fantomatica malattia, la sindrome di Antonio. È la voglia di conoscere sia il pensiero dei grandi filosofi, sia di girare il mondo, spensierati e senza una vera e propria meta, di andarsi a prendere quello che si vuole con le proprie mani.

Ambientato negli anni ’70, il film segue la storia di Antonio, deciso ad andare a visitare i luoghi della vita di Platone e a trovare la sua fantomatica caverna. Così, il giovane e convinto sessantottino parte alla volta di Atene, diretto all’ostello gestito da Vassilis, avvertito del suo arrivo dall’amico comune Gino. Arrivato nella capitale greca Antonio incontra Maria, anch’essa amica di Gino, che lo guida alla scoperta di quella magica terra, culla della civiltà occidentale. Tra i due nasce inevitabilmente una forte intesa, che cresce in modo tangibile col passare dei giorni: ma purtroppo nella vita non sempre l’amore sincero è destinato a compiersi.

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La sindrome di Antonio, film diretto da Claudio Rossi Massimi al suo esordio in un lungometraggio al cinema e tratto dal suo omonimo libro del 2005, è un racconto poetico e a tratti struggente di una generazione che probabilmente ha fallito nel suo intento, ma che di sicuro può dire di averci provato con tutta se stessa. Nonostante risenta molto di una recitazione forse troppo impostata (quasi un affronto davanti ai grandi Remo Girone e Giorgio Albertazzi, nella sua ultima apparizione al cinema) nonché di una regia “statica”, il film si lascia apprezzare per la sua tematica di formazione, per i personaggi semplici e sinceri, amanti della vita e delle grandi gioie che si incontrano nelle piccole cose, nei piccoli gesti. Il viaggio vivo e intenso di Antonio, alla scoperta dei luoghi che rappresentano le origini della cultura, rispecchia in un certo modo quello dello spettatore più nostalgico, che probabilmente rivedrà se stesso nei personaggi del film. Ma La sindrome di Antonio è un viaggio di formazione anche e soprattutto per i più giovani, un esempio di cosa voglia dire vivere al massimo un’esperienza indimenticabile, apprezzando la bellezza dei luoghi che ci circondano, in compagnia di persone belle e sincere. Menzione speciale per Antonio Catania che grazie alla sua interpretazione del simpatico e misterioso Vassilis da un tocco di colore in più al film, prendendosi la scena in ogni momento in cui interviene.

VOTO 6,5

Dati tecnici di La sindrome di Antonio

TITOLO: La sindrome di Antonio
USCITA: 17 novembre 2016
REGIA: Claudio Rossi Massimi
SCENEGGIATURA: Claudio Rossi Massimi
DURATA: 116 minuti
GENERE: commedia
PAESE: Italia, 2016
CASA DI PRODUZIONE: Imago Film, Draka Production
DISTRIBUZIONE (ITALIA): Draka Distribution
FOTOGRAFIA: Mario Parruccini
MUSICHE: Enrico Pieranunzi
MONTAGGIO: Giorgia Scalia
CAST: Biagio Iacovelli, Queralt Badalamenti, Antonio Catania, Remo Girone, Moni Ovadia, Giorgio Albertazzi

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