TALKING TO THE TREES | Fuga on the road nella Cambogia della prostituzione

TALKING TO THE TREES | Fuga on the road nella Cambogia della prostituzione
Talking to the trees

Ilaria Borrelli, artista eclettica,la cui esperienza oscilla tra musica e cinema, in Italia e all’estero, ha presentato presso la Casa del Cinema di Roma il suo ultimo progetto audiovisivo: Talking to the trees.

Interpretato e diretto proprio dalla quarantottenne napoletana, il film è ambientato in Cambogia. Protagonista della vicenda è la trentacinquenne Mia, donna di successo, appartenente, sia per classe sociale, sia per atteggiamento, all’alta borghesia. La donna si ritrova ne paese del Sud-Est asiatico per fare una sorpresa al marito Xavier, uomo d’affari in continuo viaggio. Non essedo riuscita ad intercettarlo in hotel, la donna lo segue con un taxi in una zona periferica della città, sorprendendolo nel bel mezzo di un rapporto sessuale con una bambina in uno squallido e decadente bordello. Mia, shockata, decide di strappare da quella realtà le piccole bambine e di riportarle alle rispettive famiglie. Ma ciò non fa parte dei piani dello sfruttatore Sanan, protetto dall’esercito.

Prodotto dal marito della regista Guido Freddi (che ha inoltre composto le musiche), il film si presenta agli occhi dello spettatore come un on the road movie, in cui le vicende e le storie passate dalle giovani vittime della prostituzione minorile si mescolano al tormento vissuto dalla protagonista, schiava della droga e della mancanza di affetto da parte del marito. Talking to the trees porta avanti temi unici per la loro importanza e il cui dibattito è necessario più che mai. In primo piano c’è il problema gravissimo della prostituzione minorile, fenomeno purtroppo largamente diffuso nei paesi sottosviluppati. Non manca poi la denuncia contro il disboscamento delle foreste e il depauperamento del territorio per i subdoli fini occidentali. Un po’ confusionario, vero?

Talking to the trees
Talking to the trees

Ilaria Borrelli si trasforma in super eroina e costruisce un film di basso valore formale, stracolmo di concetti e tematiche troppo delicate per essere mixate, in queste modalità, in poco più di un’ora e mezza. La scrittura della Borrelli, nelle vesti di sceneggiatrice insieme al marito, è pesante, finta ed eccessiva. L’andamento narrativo, seppur molto veritiero rispetto alle reali vicende che ogni giorno vivono migliaia di bambine in quelle terre, è paradossale: Mia si trasforma da menefreghista a paladina della giustizia sociale in pochi secondi. Vende se stessa prima e poi la sua incolumità pur di salvare dal baratro delle povere bambine. Ruba una macchina e gira per la Cambogia, scappando dalla polizia corrotta. Veramente?! Per non parlare poi del personaggio di Xavier che, dopo essere stato causa dell’evento scatenante, diventa assolutamente inutile. Perchè allora continuarlo a raccontare, fino a descrivere la sua ridicola fine?

I limiti della sceneggiatura impattano perciò sulle varie interpretazioni, poco convincenti. In certi casi giustificabili (come ad esempio nel caso delle bambine, alle loro prime esperienze) in altri solamente condannabili (e quindi la Borrelli, che propone una recitazione caricata oltre ogni modo). Dal punto di vista visivo, fotografico e registico, il prodotto non regala idee accattivanti e degne di nota. Rimangno nell’anonimato, come l’intero film, che sminusce l’alto valore morale delle tematiche presentate. Infine, la colonna sonora firmata da Guido Freddi risulta coerente con l’atmosfera del film, ma senza diventare elemento portante. Peccato, perchè avrebbe aiutato.

VOTO: 4

Dati tecnici di Talking to the Trees

TITOLO: Talking to the trees

TITOLO ORIGINALE: Talking to the trees

USCITA: 27 novembre 2016

DISTRIBUZIONE: Stemo Production, BeCrispy Entertainment

PAESE: Italia 2016

DURATA: 90 minuti

GENERE: Drammatico

REGIA: Ilaria Borrelli

CON Ilaria Borrelli, Philippe Caroit, Setha Moniroth, Kiri Sovann, Yang Sreypich

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