KNIGHT OF CUPS | Un viaggio esistenziale tra l’amore e la perdita

KNIGHT OF CUPS | Un viaggio esistenziale tra l’amore e la perdita

Knight of Cups – Recensione.

Visioni, sogni, tarocchi, speranze, delusioni. Questo e molto di più racchiude Knight of Cups, l’ultimo film di Terrence Malick, già presentato l’anno scorso alla 65a edizione del Festival di Berlino e che arriverà il 9 novembre nelle sale italiane.

La storia narrata è quella di Rick, uno sceneggiatore di successo che vive a Santa Monica. Ha un rapporto complicato con il padre Joseph e il fratello Barry, poiché il dolore della perdita del fratello Billy non si è ancora rimarginato. Rick cerca dunque distrazione in compagnia delle donne, con ognuna delle quali comincia storie che non riesce a portare avanti.

È un uomo insoddisfatto, un uomo che cerca qualcosa che vada oltre la vita che conosce, ma non sa né cosa sia né come trovarlo. Ogni donna che incontra e ama sembra sapere molto più di lui, lo avvicina al cuore delle cose, al mistero, funge un po’ da guida, un po’ da messaggero. Ma Rick non si accontenta, non gli bastano i flirt, le feste, gli strass, le paillettes, le luci, le serate, il successo, il denaro, la carriera. Così, in un viaggio onirico alla scoperta di se stesso, Rick vaga nei suoi ricordi e nel suo presente, alla ricerca del significato del suo errare.

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Impossibile seguire in Knight of Cups una linea temporale, una narrazione causale, lo svolgersi certo degli eventi. Benché il film sia diviso in capitoli, intitolati con il nome di alcune carte dei tarocchi, non c’è consequenzialità: si passa dal presente al futuro al passato, seguendo le visioni e i sogni di Rick, diversi ogni volta a partire dal suo stato d’animo e dalla sua situazione sentimentale. E l’amore per ogni donna gioca un ruolo fondamentale nel film, rappresentato ogni volta come lo scorrere dell’acqua, a volte impetuoso, a volte lento e dolce, a volte statico e calmo. Solo quando Rick si trova a fare i conti con se stesso, da solo, quando cerca il significato e l’insegnamento delle sue esperienze, egli si ritrova in un paesaggio arido, un deserto asciutto e dal terreno screpolato, dove vaga senza una meta, alzando più volte lo sguardo al cielo per scorgere un segnale, un indizio.

"Knight of Cups"

Il nome del film è enigmatico a primo impatto: sembra riferirsi inizialmente alla storia che il padre di Rick gli raccontava quando era un bambino, la storia di un principe mandato in Egitto dal padre, il re dell’Est, allo scopo di trovare una perla. Arrivato nel regno, la gente versò lui da bere in una coppa, ma non appena il principe bevve perse memoria della perla e cadde in un sonno profondo. Ed effettivamente ritroviamo più di un’analogia con la vita di Rick, arrivato in California a cercare una carriera che lo portasse in cima al mondo, e che invece l’ha ridotto ad assuefarsi ad uno stile di vita sregolato e lascivo.

Tuttavia, come già detto precedentemente, le carte dei tarocchi svolgono un ruolo centrale nel film: ecco dunque che il significato del titolo va cercato proprio nella carta del “cavaliere di coppe”. Nella cartomanzia, essa si riferisce ad un individuo già bene avviato al successo, la cui forza risiede nell’essere in contatto con il suo cuore e i suoi sentimenti, attraverso i quali riceve ispirazione e guida da altri soggetti. D’altro canto, la sua crescita non è sempre ben definita: egli può perdersi nei sogni senza tradurli in pratica, e a causa della sua sensibilità alcune volte è troppo debole, altre volte troppo insicuro. Per finire, il segno dominante di molte delle sue qualità (come l’amore, la gentilezza, l’immaginazione) è proprio l’Acqua: e come dicevamo poco fa, l’acqua è esattamente la metafora e la rappresentazione dell’amore di Rick per ogni donna, che scorre in lui e ne modella il carattere e l’essenza in un modo ogni volta diverso, nuovo e indimenticabile.

VOTO 8

Dati tecnici di Knight of Cups

TITOLO: Knight of Cups

USCITA: 9 novembre 2016

REGIA: Terrence Malick
SCENEGGIATURA: Terrence Malick
DURATA: 118 minuti
GENERE: drammatico
ANNO: 2015
PAESE: Stati Uniti d’America
CASA DI PRODUZIONE: Dogwood Films, FilmNation Entertainment, Waypoing Entertainment
DISTRIBUZIONE (ITALIA): Adler Entertainment
FOTOGRAFIA: Emmanuel Lubezki
MUSICHE: Hanan Townshend
MONTAGGIO: Geoffrey Richman, Keith Fraase, A. J. Edwards

CAST: Christian Bale, Cate Blanchett, Natalie Portman, Antonio Banderas, Wes Bentley, Teresa Palmer, Freida Pinto, Isabel Lucas, Imogen Poots, Brian Dennehy

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