OUIJA – L’ORIGINE DEL MALE | Conversazioni un po’ troppo coinvolgenti…

OUIJA – L’ORIGINE DEL MALE | Conversazioni un po’ troppo coinvolgenti…

Considerato il poco successo del primo Ouija del 2014 (non a livello di incassi, quanto piuttosto di critica), sarebbe stato troppo rischioso cadere di nuovo in errore. Ma per fortuna la produzione stavolta ha deciso di affidarsi alle sapienti mani di Mike Flanagan per dirigere Ouija – L’origine del male.

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L’inquietante Doris, interpretata da Lulu Wilson

Prequel del primo film, L’origine del male è ambientato nella Los Angeles di fine anni ’60. Alice Zander e le sue due figlie Lina e la piccola Doris sbarcano il lunario inscenando sedute spiritiche truffaldine e trucchi da veggenti per alleviare le sofferenze di chi ha perso un proprio caro e non riesce a darsi pace (o almeno così si giustificano). Ma quando Lina, dopo aver giocato con gli amici con una tavola Ouija, ne parla con la madre, la donna decide di aggiungerlo allo show, senza però riuscire ad evitare che Doris ne rimanga un po’ troppo assuefatta. Credendo infatti di parlare col defunto padre Robert, la bambina risveglia una serie di entità malvagie fortemente decise ad annientare l’intera famiglia che abita nella “loro” casa.

La trama non è di certo delle più complicate né innovative, e bisogna dire che presenta qualche piccolo buco e alcune incertezze sulle quali lo spettatore deve essere disposto a chiudere almeno un occhio: ad esempio, qualcuno provi a spiegare come la famiglia non si sia mai accorta del fatto che dietro una grata abbastanza grande nel seminterrato (e per grande intendiamo che può essere attraversata da un maschio adulto di media corporatura) si trovasse casualmente una sala degli orrori di epoca nazista; ma tant’è, forse gli Zander erano troppo occupati a raggirare le persone per controllare bene lo scantinato. Dicevamo, se si è disposti a non concentrarsi troppo su queste “piccolezze”, ecco che allora l’attenzione dello spettatore può spostarsi ad apprezzare la regia di Flanagan.

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Doris (Lulu Wilson) e Mickey (Parker Mack)

Creare suspense in un film horror oggigiorno è probabilmente la cosa più difficile: per questo ormai reagiamo annoiati ogni volta che si presenta il solito filmetto scialbo condito da inutili e ingiustificati jump scares e pochi veri momenti di paura. Ma come Mike Flanagan ben sa, l’attesa della paura è essa stessa paura. Così, messo da parte l’espediente del rumore a tutto volume, il regista si diverte molto di più a prendere in giro lo spettatore: con un abile uso del fuoco e del gioco tra primo e secondo piano, spesso ci mostra sfocato e in lontananza quello che invece dovrebbe essere messo davanti alla macchina da presa, e viceversa, incrementando così l’ansia dello spettatore che sa che qualcosa sta per succedere (perché la vede), ma non sa quando quel qualcosa si abbatterà inesorabile sui protagonisti. Tuttavia, da un regista cresciuto nell’ambito del cinema indipendente e con alle spalle lavori del calibro di Oculus e Somnia, ci saremmo aspettati qualche sorpresina in più, ma probabilmente deve aver inciso sul risultato finale anche il volere della produzione, intenzionata a risollevarsi dopo le critiche portate al primo film della serie piuttosto che ad innovare e sperimentare.

In conclusione, Ouija – L’origine del male risulta un film godibile sotto diversi punti di vista, primo fra tutti quello della regia, e non tralascia sicuramente scene di grande tensione, spesso e volentieri smorzate da qualche attimo di comicità più o meno voluta, di quella comicità a denti stretti che aiuta più che altro la costruzione della suspense rispetto alla risata fine a se stessa. Mezzo punto in più in pagella per la scena finale, utile per rafforzare l’intera storia e far uscire lo spettatore dalla sala con quella gradevole pelle d’oca che tutti gli amanti dell’horror apprezzeranno.

VOTO 8

OUIJA – L’ORIGINE DEL MALE

Dal 27 Ottobre al cinema

REGIA: Mike Flanagan

SCENEGGIATURA: Mike Flanagan, Jeff Howard

DURATA: 99’

GENERE: horror

ANNO: 2016

PAESE: Stati Uniti D’America

CASA DI PRODUZIONE: Allspark Pictures, Blumhouse Productions, Hasbro, Platinum Dunes

DISTRIBUZIONE (ITALIA): Universal Pictures

FOTOGRAFIA: Michael Fimognari

MUSICHE: The Newton Brothers

MONTAGGIO: Mike Flanagan

CAST: Elizabeth Reaser, Annalise Basso, Lulu Wilson, Henry Thomas, Parker Mack, Sam Anderson, Kate Siegel

 

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