UN MOSTRO DALLE MILLE TESTE | Idra non si può domare

UN MOSTRO DALLE MILLE TESTE | Idra non si può domare
Un mostro dalle mille teste, di Rodrigo Plà

Un mostro dalle mille teste – Recensione

Una delle creature più fantasiose della mitologia greca è un mostro, con le fattezze di un drago, con la caratteristica di avere una moltitudine di teste (precisamente nove): l’idra. Combattere e sconfiggere questo essere era una delle dodici fatiche di Ercole. Ma come si può battere un mostro con mille teste se a fronteggiarlo è una donna sulla mezza età nell’attuale Messico?

No, non ci troviamo di fronte a qualche strano guizzo artistico: Rodrigo Plà, che ha presentato il suo ultimo film, Un mostro dalle mille teste, al Cinema Farnese di Roma grazie all catena di distribuzione di cinema d’essai CineClub Internazionale (purtroppo solo un anno dopo il suo debutto a Venezia come film d’apertura nella sezione Orizzonti), non cerca di mescolare il genere fantasy con il cinema impegnato, ma porta avanti, come Ercole, la sua ennesima fatica e battaglia contro un mostro indomabile e indifferente: lo Stato.

Il regista messicano (nato in Uruguay) racconta la drammatica giornata di Sonia Bonet: il marito, gravemente malato di cancro, cade dal letto nel bel mezzo della notte in preda ad un peggioramento delle sue condizioni. Sonia, l’indomani, si presenta dal medico dell’assicurazione sanitaria per richiedere immediatamente di rivedere il caso del marito, cosicchè possa ricevere il giusto trattamento oncologico, negato in un primo momento. Da qui inizia un tormentato viaggio della donna, insieme al figlio Dario, alla ricerca della persona che possa prendere questa decisione. Una vera e propria odissea, che porterà Sonia ad estreme conseguenze.

Un mostro dalle mille teste, di Rodrigo Plà
Un mostro dalle mille teste, di Rodrigo Plà

Critica amara, velata da un sottile (a volte sottilissimo) velo di ironia, è quella che il regista de La zona delinea nel raccontare la storia di Sonia, una donna che si trova costretta a dover combattere con un nemico di proporzioni mastodontiche come l’agenzia dell’assicurazione sanitaria. Un nemico “dalle mille teste, ma senza cervello”, come afferma lo stesso regista. Un nemico imbattibile per un cittadino come Sonia, appartenente al ploretariato, senza l’ausilio dello Stato, invisibile e cieco nei confronti delle classi sociali più povere. Plà così ribadisce, come nove anni fa, la sua avversione verso l’attuale situazione, burocratica e sociale, del proprio paese, mettendosi dalla parte del cittadino , inerme e vulnerabile.

Un mostro dalle mille teste si articola come un film di impiantazione statica, ma allo stesso tempo molto dinamico: è questa la grande virtù dell’opera. Gli attori (come l’impeccabile Jana Raluy, che regala al suo personaggio, attarverso una massiccia intepretazione, tensione e disperazione), inseriti in un abile gioco di inclusione/esclusione dall’immagine, fuoco e fuori fuoco, muovono la narrazione: l’inesorabile e folle discesa di Sonia verso gli inferi non ha bisogno di inutili movimenti di macchina.

Il film, tratto da un racconto della moglie di Plà, Laura Santullo, autrice dell’opera, gioca così sul contrasto tra la frammentarietà della sceneggiatura (la narrazione è affidata al ricordo dei vari protagonisti, che testimoniano davanti ad un giudice), fatta di più punti di vista, il movimento frenetico dell’azione e l’immobilità della regia, risultando molto equilibrato. Per Plà, Leone del futuro a Venezia nel 2007, Un mostro dalle mille teste simboleggia due traguardi: da una parte la sua maturità artistica, tanto da permettergli anche di non dover rimanere ingabbiato in uno stile ben definito ma di poter sperimentare, dall’altra invece una conferma del suo talento. Venezia ha vinto la sua scommessa con il futuro.

Dati tecnici di Un mostro dalle mille teste

VOTO: 7,5

TITOLO: Un mostro dalle mille teste

TITOLO ORIGINALE: Un monstruo de mil cabezas

GENERE: Drammatico

USCITA ITALIANA: 3 novembre 2016

DISTRIBUZIONE: CineClub Internazionale

PAESE: Messico 2015

DURATA: 75 minuti

REGIA: Rodrigo Plà

CON  Jana Raluy, Sebastián Aguirre, Hugo Albores, Nora Huerta, Daniel Giménez Cacho

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