Se permetti non parlarmi di bambini! – Come si nasconde una figlia?

Se permetti non parlarmi di bambini! – Come si nasconde una figlia?

Gabriel è separato da quattro anni, ha un negozio di strumenti musicali e passa lì la maggior parte del tempo. per il resto, dedica tutte le sue restanti energie a sua figlia di 9 anni, tanto che rifiuta di avere qualsiasi relazione sentimentale nonostante gli sforzi dei suoi amici.

bambiniFino a che un giorno non si ripresenta al negozio Vicky, una sua vecchia conoscenza che fu anche suo amore mai dichiarato. È una donna bella, intelligente e soprattutto molto indipendente, ha girato il mondo per anni senza mai fermarsi un attimo, ma adesso è pronta per una relazione duratura. Sembra essere una storia d’amore perfetta, ma lei ha una piccola esigenza: non vuole assolutamente bambini nella sua vita.

Così, quando lei chiede a Gabriel se ha figli, lui non ha il coraggio di dirle la verità. Da quel momento, la sua vita diventa parecchio complicata, un groviglio di bugie e sotterfugi. Fino a quando Gabriel riuscirà a nascondere la “scomoda” verità e a gestire questa stravagante situazione?

“Se permetti non parlarmi di bambini!” è una commedia semplice, divertente ma mai banale. Non fa ridere a crepapelle, non ha momenti di comicità sopra le righe, ma recupera queste sue mancanze con la profondità velata dei temi trattati.

bambiniAriel Winograd dirige un film che fa riflettere su temi molto attuali, sia da un punto di vista maschile, sia da un punto di vista femminile: è giusto che un padre, in questo caso anche separato, annulli se stesso, le sue passioni, la sua vita amorosa, per dedicarsi anima e corpo a sua figlia, come se fosse l’unica cosa importante nella sua vita? È giusto che quando si presenti poi l’occasione della vita, nasconda l’esistenza della figlia per riuscire di nuovo ad essere felice con una donna? E dall’altro lato, può una donna fare a meno della maternità, senza rendere conto a nessuno del perché non voglia avere figli? Può viaggiare per il mondo senza mai fermarsi in un luogo, conoscere persone, culture diverse, nuovi paesaggi, per poi decidere quando ne sente il bisogno di fermarsi e ricominciare tutto da capo?

Il film cerca di dimostrare come non esista una sola tipologia di famiglia, e che in realtà ci sono relazioni molto diverse tra loro, tutte degne di grande rispetto. Non esistono verità assolute, esistono solo diversi punti di vista, basati sulle proprie convinzioni e sulle proprie esperienze.

Ma alla fine, il punto fondamentale della faccenda è accettare e rispettare il prossimo, capire le sue esigenze e i suoi spazi: il paradosso del film, e forse della vita di tutti noi in generale, è che spesso i bambini si comportano come adulti, e gli adulti si comportano come dei bambini.

VOTO: 6,5

SE PERMETTI NON PARLARMI DI BAMBINI!

Dal 29 Settembre al cinema

TITOLO ORIGINALE: “Sin hijos”

REGIA: Ariel Winograd

SCENEGGIATURA: Mariano Vera

DURATA: 100’

GENERE: commedia, sentimentale

ANNO: 2015 (Argentina)

PAESE: Argentina, Spagna

CASA DI PRODUZIONE: INCAA, ICAA, Mys Producciones, Patagonik Film Group, Tomasol Films

DISTRIBUZIONE (ITALIA): Microcinema

FOTOGRAFIA: Félix Monti

MUSICHE: Dario Eskenazi

MONTAGGIO: Alejandro Brodersohn

CAST: Diego Peretti, Maribel Verdù, Guadalupe Manent, Martin Piroyanski, Horacio Fontova, Marina Bellati

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