TRAFFICANTI – Si poteva parlare di contraddizioni di una guerra culturale…

TRAFFICANTI – Si poteva parlare di contraddizioni di una guerra culturale…

Questo film è ispirato ad una storia vera. Eccola, la storia: due amici di Miami poco più che ventenni durante il periodo della prima Guerra in Iraq, sfruttando un’iniziativa semisconosciuta del governo, iniziando una piccola attività relativa a contratti dell’esercito U.S.A..

I due, ben presto, arrivano a vivere una vita agiata. Vita agiata che sarà (in parte) sconvolta da faccende al di sopra delle loro possibilità: uno su tutti, un affare da 300 milioni di dollari per armare le Milizie Afghane – una mossa, questa, che li porterà in contatto con alcune persone a dir poco misteriose e che si riveleranno poi essere agenti del Governo U.S.A….

Le premesse ci sono. Jonah Hill (22 Jump Street, Ave, Cesare!, Django Unchained, The Wolf of Wall Street, 21 Jump Street, In Viaggio con una rockstar) e Bradley Cooper (American Sniper, Come un tuono, Una notte da leoni, American Hustle, Limitless) pure. Si aggiungono, la bellissima Ana de Armas (Exposed, Hands of Stone, Knock Knock) e, tra gli altri, Miles Teller (The Divergent Series, Fantastici quattro, Footloose) per una produzione timbrata Green Hat Films (Quantico, Grey’s Anatomy, Criminal Minds, Steve Jobs) e Mark Gordon Company (Parto col folle, Una notte da leoni saga). Premesse però che non vengono evase. Almeno non fino in fondo…

Ci troviamo di fronte ad un film dalla comicità stereotipata che non ha il coraggio di uscire dai suoi binari di politically (s)correct trito e ritrito che non incide, non graffia, non punge. Un prodotto “pulito”, fatto in stampo, senza sforzo e senza creatività, tra lo scult, il macchiettìstico e il voler (ma senza riuscirci appieno) far riflettere sorridendo.

Voleva essere, forse, una critica col sorriso sulle labbra, che invece si trasforma presto in smorfia, stampata sui volti degli spettatori all’uscita dalla sala, che restano senza soddisfazione e vuoti. Un film “impegnato” e senza pensieri al tempo stesso.

Mai connubio fu più deluso. Una sceneggiatura di certo con punti di calo e senza picchi inarrivabili, quella di Trafficanti, che comunque fa il suo – nella media delle recenti dramedy a stelle e strisce – lungo i 149 minuti tra battute (più o meno) grevi, facile ironia e momenti (semi)seri che vorrebbero prendersi sul serio ma che riescono, questi si, a far sorridere.

Con amarezza. Sceneggiatura a sei mani firmata da Stephen Chin, Todd Phillips, Jason Smilovic che non promette fuochi artificiali ma che porta comunque a casa una commediola in cui gli attori saltano a bordo, fingono e ritirano il cachet alla cassa. Film, insomma, senza lode e senza infamia. Distribuzione a cura di Warner Bros.

Conclusioni: Occasione persa per una storia che aveva tanto da dire e tanto da dare. Produzione americana DOC. Ho detto americana… Non Hollywoodiana.

Nei cinema italiani dal 15 Settembre.

Scheda tecnica:

DATA USCITA: 15 settembre 2016
GENERE: Commedia , Drammatico , Thriller , Azione

ANNO: 2016

REGIA: Todd Phillips

ATTORI: Jonah Hill, Miles Teller, Ana de Armas, Bradley Cooper, Shaun Toub, Barry Livingston, Brenda Koo, JB Blanc, Said Faraj

SCENEGGIATURA: Stephen Chin, Todd Phillips, Jason Smilovic
FOTOGRAFIA: Lawrence Sher
MONTAGGIO: Jeff Groth
MUSICHE: Cliff Martinez
PRODUZIONE: Green Hat Films, Mark Gordon Company
DISTRIBUZIONE: Warner Bros.
PAESE: USA
DURATA: 149 Min

Trailer italiano: 

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