Escobar – il criminale, il padre di famiglia, il benefattore: i mille volti di Pablo

Escobar – il criminale, il padre di famiglia, il benefattore: i mille volti di Pablo

Per il suo esordio dietro la macchina da presa, il regista Andrea Di Stefano sceglie di raccontare un episodio della vita del più grande narcotrafficante della storia, Pablo Escobar. Attivo tra il 1975 e il 1993, egli riuscì a creare un vero e proprio impero della droga: basti pensare che al suo picco la sua organizzazione esportava 15 tonnellate di cocaina al giorno, guadagnando oltre 30 miliardi di dollari all’anno. Fu un assassino spietato, eliminava chiunque intralciasse i suoi piani.

escobarCon lui non si poteva trattare, era solo “plata o plomo”: lasciarsi corrompere o morire. Eppure, nonostante questo, Escobar era considerato un eroe dalla maggior parte dei colombiani: grazie ai soldi guadagnati con la droga fece costruire 500 case, numerosi ospedali e scuole. La sua fastosa dimora, chiamata Hacienda Napoles, aveva il suo zoo personale ed era un grande parco divertimenti, dove guidava personalmente le visite dei bambini delle scuole locali. Quale lato considerare dunque per raccontare chi era veramente Pablo Escobar?

Questo si è chiesto Andrea Di Stefano: così, dopo lunghe ricerche sulla vita del criminale, ha cominciato a studiare la vita dell’uomo, quel profondo legame con la famiglia, con i suoi cari. E proprio in quel momento ha cominciato a pensare al personaggio di Nick: un giovane surfista canadese che arriva in Colombia per aiutare il fratello con il suo chiosco sulla spiaggia, e invece si innamora di Maria, la bellissima nipote di Pablo.

escobarI problemi cominciano quando il boss lo invita a vivere nella sua Hacienda, dove Nick viene a conoscenza dell’attività criminale e del malaffare che lo circonda. Ma Pablo ha altri programmi per lui, e dato che ormai fa parte della famiglia affida a lui e a pochi altri intimi un compito molto importante: nascondere parte del suo patrimonio in delle zone precise della Colombia, in modo da poterlo recuperare successivamente.

Introducendo il personaggio di Nick e la storia d’amore con Maria, il film prende un percorso diverso da quello del tradizionale biopic: sui due giovani, che tentano di vivere il loro amore come una normale coppia, incombe l’ombra oscura di Pablo, che entra in gioco ogni volta come uno tsunami, talmente potente da scombussolare i piani dei due sfortunati amanti. Così, il film racconta di due destini paralleli: due personaggi, Nick e Pablo, ciascuno con la sua propria zona di luce e di oscurità, con i suoi conflitti interni e con il personale intento di agire per il bene dei propri cari; un film che parla della famiglia, dei legami che si creano e di quelli che si spezzano, del tradimento, della vendetta e dell’ira che si innesca quando si rischia di perdere tutto ciò che si ha di più caro.

VOTO 7

ESCOBAR

Dal 25 agosto al cinema

TITOLO ORIGINALE: Escobar: Paradise Lost

REGIA: Andrea Di Stefano

SCENEGGIATURA: Andrea Di Stefano

DURATA: 120’

GENERE: thriller, drammatico, biografico

ANNO: 2014 (uscita americana e francese)

PAESE: Francia, Spagna, Belgio, Panamá

CASA DI PRODUZIONE: Chapter 2, Jaguar Films, Nexus Factory, Pathé, Roxbury Pictures, uFilm

DISTRIBUZIONE (ITALIA): Good Films

FOTOGRAFIA: Luis Sansans

MUSICHE: Max Richter

MONTAGGIO: Maryline Monthieux, David Brenner

CAST: Benicio Del Toro, Josh Hutcherson, Claudia Traisac, Carlos Bardem, Micke Moreno, Brady Corbet, Ana Girardot, Aaron Zebede

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