Torno da mia madre – Colpiti in pieno dall’effetto boomerang!

Torno da mia madre – Colpiti in pieno dall’effetto boomerang!

La chiamano “generazione boomerang” ma questo fenomeno sociologico ha ben poche basi su cui divertirsi. Nulla a che vedere nemmeno con lo strumento per cacciare usato in antichità dagli aborigeni, i boomerang che vagano tra i cieli e le  strade d’Europa sono fatti di carne ed ossa ed  hanno un’età compresa tra i trenta ed i quaranta.

Sono di fatto tutti quei ragazzotti che credevano di avercela fatta trovando un lavoro, mettendo su famiglia e realizzando dei sogni che fino a qualche decennio fa erano normale prassi evolutiva. Ma la stabilità, in questo nostro tempo, è cosa assai ardua da raggiungere, un’aspirazione quasi saccente ed irrealizzabile nella sua complessità.

Accade così che tanti, troppi, ragazzi ritornino all’ovile traditi da quei sogni ben presto divenuti incubi. E guai a pensare che sia un problema tutto italiano! Perfino nella apparentemente perfetta Inghilterra le percentuali di coloro che tornano a vivere con i propri genitori è notevolmente aumentata. Stessa cosa vale per i cugini francesi che, sentendo particolarmente vicina la tematica, avevano anticipato i tempi realizzando un film sul ritorno del figliuol prodigo già nel lontano 2001, quando la crisi era ancora una minaccia remota.

Il film in questione era Tunguy, realizzato da Étienne Chatiliez e piaciuto talmente tanto oltreoceano che subito ad Hollywood si era pensato ad un remake con Sarah Jessica Parker e Matthew McConaughey (correva l’anno 2006).

Dieci anni sembrerebbero un lasso di tempo abbastanza vasto per risolvere una problematica abbastanza scottante, ma sono anche abbastanza per rovinare definitivamente le cose. E così, visto che le cifre ormai parlano di ben 410.000 francesi a casa, il regista Éric Lavaine ha deciso di fare il punto della situazione con il suo nuovo Ritorno da mia madre.

La storia, scritta in collaborazione col fedele Héctor Cabello Reyes, parla di una situazione tipica dunque: Stéphanie è una quarantenne divorziata che si ritrova anche senza lavoro. In una condizione già complicata per chi di anni ne ha dieci in meno, Stéphanie ritrova un lido sicuro tra le mura di casa della sua mamma.

Retour chez ma mère è una commedia esilarante, nonostante il tema trattato sia molto delicato. Un film che prende di mira sì delle problematiche economiche ormai da tempo sotto gli occhi di tutti, ma anche l’ipocrisia della famiglia, organo anch’esso in crisi e non più pilastro di questa nostra società abituata a viaggiare e a fare nuove esperienze.

Salvo poi doversi ricredere e tornare sui propri passi, per forza di cose!

Voto: 7/10

Trailer:

dal 25 agosto al cinema

Torno da mia madre (Retour chez ma mère)

diretto da Éric Lavaine

con Alexandra Lamy, Josiane Balasko e Mathilde Seigner

Distribuito da Officine UBU

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