L’abbraccio del Serpente – Uno sguardo all’uomo

L’abbraccio del Serpente – Uno sguardo all’uomo

El Abrazo De La Serpiente viene presentato in anteprima al Festival di Cannes 2015 nella sezione Quinzaine des Réalisateurs, dove ottenne il premio Art Cinéma. Viene inoltre candidato all’Oscar come miglior film straniero.

L’ambientazione è l’Amazzonia, vista dagli occhi degli scienziati Richard Evans Schultes e Theodor Koch-Grunberg e dallo sciamano Karamakate.

L’abbraccio del serpente, un viaggio nella natura

Theodor Koch-Grunberg è un carismatico scienziato che in fin di vita incontra un giovane Karamakate, potente sciamano che vive solitario all’interno della giungla in perfetta armonia con la natura e tramite la conoscenza di essa cura lo scienziato tedesco. Quest’ultimo tornando in forma dovrà però trovare una miracolosa pianta sacra per poter sopravvivere.

Richard Evans Schultes è invece un biologo inglese, che torna da Karamakate quarant’anni dopo, all’inizio degli anni ’40. Lo sciamano è più vecchio, più saggio, più silenzioso e imperturbabile. Lo scienziato è interessato alla miracolosa pianta della quale ha letto sui diari di Theodor Koch-Grunberg e ha bisogno dello sciamano per trovarla.

Ci si addentra quindi due volte all’interno di un mondo inesplorato e in divenire, l’Amazzonia, con tutte le sue meraviglie e le sue insidie.

L’abbraccio del serpente, un viaggio dentro l’uomo

Eppure lo sguardo è rivolto totalmente all’essere umano e non alla natura, che sembra invece solo un miraggio, una madre lontana o una minaccia implicita e costante. Un essere vivente maestoso e divino che dà la vita, ma anche un cucciolo indifeso che va protetto e rispettato.

Il soggetto è l’essere umano e viene esplorato attraverso quattro personaggio totalmente diversi tra loro e che racchiudono molteplici significati. I due scienziati, e i due Karamakate che a distanza di quarant’anni hanno una visione del mondo molto divergente.

Da qui la scelta stilistica del bianco e nero, rinunciando a un’estetica potente si è voluto incentrare tutto sul personaggio in scena, sul soggetto umano, senza distrarre l’occhio con i colori accessi e vivi di una natura così esplosiva.

Un film toccante, lento, profondo, riflessivo, umano; capace di fondere culture e mostrarle in modo raffinato ma anche violento, proprio come è la cultura umana di ogni tempo.

La storia prende spunto dai reali diari dei due scienziati occidentali, dando al film un valore antropologico aggiuntivo.

“L’uomo bianco è come le formiche. Ingoia tutto e poi muore grasso.”

Karamakate

L’abbraccio del Serpente (El Abrazo de la Serpiente)

Data di uscita: 04/08/2016

Regia: Ciro Guerra

Genere: Drammatico, biografico, avventura

Durata: 120’

Sceneggiatura: Ciro Guerra e Jacques Toulemonde Vidal

Distribuzione: Movies Inspired

Cast: Nilbio Torres, Jan Bijvoet, Antonio Bolivar, Brionne Davis

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