Addio a Garry Marshall, simbolo della commedia romantica

Addio a Garry Marshall, simbolo della commedia romantica
Garry Marshall

Ogni genere cinematografico possiede il suo regista-simbolo. Garry Marshall, morto due giorni fa a 81 anni in California, è stato il rappresentante della commedia romantica.

Creatore di serie televisive che hanno fatto la storia, come Happy Days e Mork & Mindy, sarà sempre ricordato per il film Pretty Woman, che da 26 anni continua a far sognare un vastissimo pubblico. Ciò che colpiva (almeno nei suoi vecchi film) era la sua capacità di raccontare storie di rinascita e riscoperta individuale. Dall’ascesa sociale dell’intelligente e piena di grazia Vivian in Pretty Woman, passando per la dolcissima storia d’amore tra l’ex galeotto Al Pacino e la disillusa Michelle Pfeiffer in Paura d’amare, fino al toccante film Un amore speciale nel quale una donna affetta da un handicap mentale vuole a tutti i costi dimostrare la sua voglia e il suo diritto di vivere una vita definita “normale”; tutte storie che hanno come denominatore comune l’importanza dell’amore e degli incontri inaspettati in qualsiasi momento della nostra vita.

Nonostante gli ultimi film superficiali e confezionati per lo scopo di puro intrattenimento, Marshall ha contribuito ad accrescere la commedia romantica, e ha fatto sognare moltissime ragazze in tutto il mondo con titoli come Se scappi ti sposo e Pretty Princess.

A lui il merito di aver scoperto attrici come Julia Roberts e Anne Hathaway, oltre alla onnipresente figura di Hector Elizondo, l’indimenticabile direttore dell’albergo in Pretty Woman.

Con la sua morte si chiude un importante capitolo del cinema in grado di anestetizzare gli animi e di far sognare ad occhi aperti.

Lo omaggiamo con una significativa scena tratta dal suo indimenticabile film.

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook