Intervista ad Andrea De Rosa, affermato attore italiano

In questi giorni nelle sale italiane è in uscita il nuovo film Aspromonte, un opera prima del regista tunisino Hedy Krissane, che vedrà Andrea De Rosa coprotagonista con il suo primo ruolo drammatico accanto, al comico Franco Neri. Un film drammatico e al contempo leggero e divertente.

Andrea De Rosa, è un giovane attore italiano che ha già a suo attivo una notevole esperienza in cui riesce sempre a dare il meglio di se.

E’ nato a Roma nel 1986 cresce a Guidonia e nel 2003 inizia a frequentare corsi di recitazione alla «Scuola di Cinema» e poi di teatro popolare presso la «Scuola Fiorenzo Fiorentini». Inoltre frequenta seminari e stage con attori quali Bernard Hiller, Allan Miller e Antonello Liegi. Ma tra le grandi passioni di Andrea De Rosa c’è la scrittura, così nel 2005 scrive e interpreta, al Teatro Petrolini, i monologhi “Parzialmente stremato” e “Senza peli sulla lingua”, riscuotendo un buon successo. Nello stesso anno gli viene affidata la parte di “Massi” nel Film “Notte prima degli esami”,  per la regia di Fausto Brizzi.  Nel 2006 è chiamato ad interpretare di nuovo il personaggio di “Massi” nel film “Notte prima degli esami – Oggi”, Tra il 2005 e il 2006 è anche protagonista dei cortometraggi: Non possiamo farne un dramma” e “Prendila così” di cui è autore, e infine ” Chi e Luca?”

Andrea De Rosa però è conosciuto non solo sul grande schermo ma anche in tv, dove negli anni scorsi ha parteipato in “Crozza Italia Live -Kazzy Days di Maurizio Crozza”, “Saturday Night Live from Milano di Giorgio Vignali”, “La mia generazione dalla A alla Z”. Poi al telepanettone “Natale a 4 zampe”.

 

Ma il suo impegno prosegue anche su internet con la web-series ‘Youtubers’ e dovunque si distinque per la sua poliedricità. Ora è tornato al grande schermo con due film: “Aspromonte”, e “Ganja Fiction” il lungometraggio di Mirko Virgili, dove interpreta il ruolo di becchino.
Ad Andrea de Rosa, noi di 2duerighe, siamo riusciti a porre alcune domande alle quali ha risposto così:
S.D. – Tu puoi vantare una lunga esperienza nel modo del cinema, ma ne hai anche abbastanza nella Tv ed in teatro. In quali di queste realtà riesci meglio ad esprimerti?
A.D. .”
Il mio vero amore è il cinema, ma in realtà quando accetto di partecipare ad un lavoro, mi innamoro di quel singolo progetto o di quello specifico ruolo, al di là di quale sia la piattaforma a cui è diretto, quindi mi va benissimo anche la tv e il teatro…anzi l’estate scorsa ho debuttato pure sul web, nella serie “Youtubers”.
S.D. – Qual’è il tuo ruolo in questo film che sta per uscire e quanto lo senti tuo?
A.D. – “Sono “Marco”, un batterista un pò malinconico e tormentato che trova un pò di pace solo quando suona o quando è in compagnia della sua fidanzata. Come potete intuire leggendo la sinossi il tormento e la malinconia sono causate soprattutto dal legame interrotto da anni con il fratello imprenditore, interpretato da Franco Neri. Il mio personaggio mi somiglia poco…se non per il fatto che essendo molto lunatico, spesso sono malinconico anch’io, ma in maniera diversa, poiché cerco quasi sempre di mascherare con l’ironia”.
S.D. – Cosa vuol dire per te lavorare accanto a Franco Neri?
A.D. – “Vuol dire lavorare accanto ad un comico verace che è anche un uomo sensibile e affettuoso…non a caso abbiamo legato subito e siamo diventati amici, anche se lui abita a Torino e io a Roma, quindi ci vediamo raramente”.
S.D. – Quale messaggio sociale lancia questo film?
A.D.
– “Più che un messaggio, mostra al pubblico la parte più bella e più vera della Calabria, cioè il calore e l’umanità della gente, oltre alla magia dei paesaggi e le particolarità dei vari paesi antichi”.
S.D.
La scelta di Milano, dopo Roma, insieme a Reggio Calabria per lanciare il film è solo una scelta commerciale o ha una ragione di più?
A.D –
Beh…questo dovete chiederlo alla produzione…comunque credo che Reggio sia stata scelta per ovvi motivi di paternità della storia e Roma e Milano perchè sono due città molto importanti e quindi anche di grande richiamo”.
S.D.Cosa vorresti dire al pubblico del sud e a quello del nord  per meglio capire il tuo personaggio?
A.D. –
“Beh…l’ideale sarebbe vedere il film”.
Sono d’accordo e credo che dopo averlo conosciuto un po’ meglio non rimane che andarlo a vedere al cinema cominciando proprio da Aspromonte che da oggi è nelle sale”.

 

Sebastiano Di Mauro
31 gennaio 2013

 

 

 

 

 

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