Eddie the Eagle – Il Coraggio della Follia

Eddie the Eagle – Il Coraggio della Follia

Eddie the Eagle – Il Coraggio della Follia. Nonostante il (sotto)titolo, questo è purtroppo un film senza follia, senza emozioni, del tutto privo di colpi di scena (anche per chi non ne abbia letto su Wikipedia). Prevedibile e senza mezzi toni, Eddie non sorprende e non incanta, semmai delude, restando fermo (a centodieci chilometri all’ora!) tra il puro didascalico e il macchiettistico, senza trovare un suo tono, senza riuscire a convincere.

La vicenda (più umana che sportiva) di questo genuino antieroe britannico fine anni Ottanta, tenace e coraggioso inseguitore del suo sogno infantile – sia nel senso della sua infanzia che di immaturità – di partecipare alle olimpiadi, meritava semmai un omaggio più sincero e coraggioso, uno sguardo anche più epico sui nostri sogni e su come a volte possano uscire dai cassetti ed avventurarsi nel mondo.

Dobbiamo invece accontentarci di questa pura e semplice docu-fiction, che ci svela tutto quello che (non) avremmo voluto sapere sul salto dal trampolino, debitamente condito da una madre protettiva e complice (già visto), un padre conservatore e castrante (ma dai?), un ex saltatore alcolizzato in cerca di riscatto, compagni di squadra che lo boicottano e dirigenza olimpica britannica che lo ostracizza.

(Quasi) tutti contro, ma lui insiste e … non vince, ma partecipa, che è poi la cosa più importante.

Scusate, sarà (ed è) anche tutto vero, ma come sceneggiatura è proprio banale.

Allora serviva altro, per raccontarla con un po’ di pepe, questa bella storia: perché questo Eddie (il film) osa e si slancia molto ma molto meno del protagonista reale con i suoi salti imperfetti ma bellissimi.

Il film invece si trattiene, si limita, se ne resta in panchina e guarda passar davanti la vicenda, quasi per pudore o per eccesso di rispetto, di realismo, finendo per rendere insipido tutto quanto, senza un “sapore” riconoscibile, senza asprezza, con un buonismo viscoso e sciapo.

Il racconto quindi si appiattisce e si omologa allo stereotipo, compreso un prevedibile e scontato happy end, solo momentaneo: infatti il vero Eddie Edwards fu comunque escluso, in tutte le successive edizioni dei Giochi, dal Comitato Olimpico, che cambiò le regole per evitare in secula secolorum il ripetersi di simili prodezze: mai più piccoli ostinati eroi alla De Coubertain, quindi.

Tecnicamente ben confezionato, curato nelle riprese, a tratti ben recitato, – soprattutto da Egerton, che garantisce comunque un buon livello di credibilità ad un personaggio (Eddie) non facile da gestire – Eddie the Eagle lascia il sapore di un’occasione persa, per eccesso di zelo veritiero.

di Davide Benedetto

DATI TECNICI – EDDIE THE EAGLE

VOTO: 6, politiceddie the eagle locandinao

TITOLO: Eddie the Eagle – Il coraggio della follia

TITOLO ORIGINALE: Eddie the Eagle

DATA DI USCITA ITALIANA: 2 giugno 2016

REGIA: Dexter Fletcher

SCENEGGIATURA: Sean Macaulay, Simon Kelton

PRODUZIONE: Marv Films, Saville Productions, Studio Babelsberg, TSG Entertainment

DISTRIBUZIONE ITALIANA: 20th Century Fox

PAESE: USA, Regno Unito, Germania

DURATA: 106’

GENERE: Biografico

CAST: Taron Egerton, Hugh Jackman, Jo Hartley, Christopher Walken, Iris Berben, Keith Allen

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