L’attimo fuggente, omaggio al film uscito nelle sale il 2 giugno 1989

L’attimo fuggente, omaggio al film uscito nelle sale il 2 giugno 1989

2 giugno 1989. Non si tratta della data di un importante avvenimento storico, bensì del giorno in cui nei cinema statunitensi venne proiettato per la prima volta il film L’attimo fuggente di Peter Weir.

È di estrema importanza per noi rendere omaggio a questo film, sia per non dimenticare una delle migliori interpretazioni del grande Robin Williams, sia perché la pellicola ha emozionato e fatto riflettere intere generazioni durante gli ultimi 27 anni.

Per la prima volta sento la necessità di parlare in prima persona. Vorrei condividere con voi i ricordi legati a questo film, e all’importanza che ha avuto in un particolare periodo della mia vita.

La prima volta che lo vidi fu nell’aula della mia Scuola. Il mio Professore di Filosofia amava utilizzare ogni forma d’Arte per cercare di sensibilizzare le nostre giovani menti ancora acerbe, e prima su tutte si serviva del Cinema (con mia somma gioia). Vedere un film colmo di citazioni da Orazio a Whitman tra le pareti di una classe satura di letteratura greca e latina, è stata un’esperienza che mai dimenticherò.

Il Professor Keating stravolge e rivoluziona la figura dell’insegnante all’interno di un college maschile inglese dove la disciplina, il rigore e la serietà sono i principi cardine per arrivare al successo.

Entra per la prima volta in classe sorridendo, fischiettando e lasciando ai suoi alunni la libertà di decidere se chiamarlo “Professore” oppure “O capitano mio capitano”.

La Libertà appunto. Quella condizione umana di cui lui si rende il portavoce.

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Il suo è un metodo d’insegnamento che dapprima confonde e fa sorridere, ma che in seguito si rivela efficace e necessario per la crescita personale di ogni singolo alunno. Non basta leggere e studiare interi manuali di letteratura, non serve stare seduti tra i banchi di scuola per elevare lo spirito. Egli può svolgere il suo compito in piedi su una cattedra o giocando a calcio in giardino. Quello che importa è cambiare sempre il proprio punto di vista e non guardare ciò che ci si presenta davanti da una sola angolazione.

Gli alunni per lui non sono una singola entità. Ognuno dei suoi allievi ha una storia diversa, un sogno, una capacità ed è necessario far sviluppare la loro immaginazione e lasciare libera la loro creatività. Gli dice di cogliere l’attimo, di non aspettare ad agire, di vivere il più possibile quando è il momento perché il tempo vola e “lo stesso fiore che oggi sboccia, domani appassirà”.

I ragazzi cominciano a recepire il messaggio e riportano alla luce la Società dei poeti estinti (la “Dead Poets Society” del titolo originale). Si riuniscono al buio per declamare le loro poesie preferite, riscoprendo le passioni, il sesso, la teatralità, l’arte, la vita, di cui erano stati privati crescendo in una Società rigida e conformista.

E così, quando l’alunno Neil Perry in perenne conflitto con il padre, decide di prendere la strada del suicidio poiché incapace di sostenere la pressione inflitta dalla sua famiglia, il Professor Keating viene ritenuto il responsabile e dunque allontanato.

È inutile dire che ogni alunno vorrebbe un Professore così; capace di smuovere gli animi e di rendere interessante il dovere e lo studio. È anche inevitabile fare un confronto con i nostri insegnanti ed i nostri alunni. Alcuni tra i primi non capiscono a fondo l’importanza del proprio ruolo e molti tra i secondi non hanno più alcuna voglia di apprendere.

In un periodo in cui il lavoro di un Docente non è apprezzato e riconosciuto come dovrebbe essere, è difficile diffondere la vera e bella cultura.

Alla fine del film la classe non mi sembrava più la stessa, ed improvvisamente apprezzai ancora di più il messaggio che voleva mandarci il mio Professore. L’adolescenza si sa è un periodo difficile, e quel giorno sentii di essere davvero libera. Capii che avevo la possibilità di coltivare le mie passioni e di diventare una persona migliore. Uscendo dall’aula mi ripromisi che avrei arricchito la mia vita studiando e stimolando continuamente la mia creatività. E così feci, e così continuerò a fare.

Il volto di Robin Williams in questo film rimarrà sempre nei nostri cuori.

Vorrei omaggiarlo con la splendida scena finale, nella quale gli alunni ringraziano e salutano il Professore che ha cambiato le loro vite.

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