Steven Spielberg e il cast di BFG in conferenza stampa – “Tutti devono credere nella magia” – Festival di Cannes 2016

Steven Spielberg e il cast di BFG in conferenza stampa – “Tutti devono credere nella magia” – Festival di Cannes 2016

Conferenza stampa per The BFG che viene proiettato al Festival di Cannes 2016 fuori concorso.

Cannes 2016
Cannes 2016

Partecipano:

  • Steven Spielberg, regista
  • Ruby Barnhill, la dodicenne attrice che interpreta Sophie
  • Mark Rylance, che interpreta il Grande Gigante Gentile, BFG
  • Penelope Wilton che interpreta la regina d’Inghilterra.
  • Rebecca Hall che interpretaMary.
  • Jemaine Clement che interpreta Feshlumpeter, il gigante cattivo
  • Frank Marshall Kathleen Kennedy, produttori

L’ultima volta che Steven Spielber venne a Cannes era presidente della giuria.

STEVEN SPIELBERG: “I ricordi di allora sono glamour, ma come giuria ci mettevamo da parte per vedere i film. Bello il contrasto tra tutto il rumore, i sorrisi, i glitters, il guardare della gente, e poi entrare in un cinema, sentire che la musica iniziava, la luce si abbassava e noi dimenticavamo di essere a Cannes. Se il film era bello, dimenticavi di essere a Cannes, se il film non era proprio bello ricordavi benissimo dove fossi.”

E’ vero che il regista Steven Spielberg, per girare The BFG, ha letto prima il libro ai suoi bambini?

STEVEN SPIELBERG: “Ho sette figli. L’ho letto a quello più vecchio che ha ora 30 anni. Lui è nato nel 1985 e gli ho letto il libro nel 1988, era stato pubblicato nel 1982. La prima volta che lo lessi ho pensato < Questo potrebbe essere un film fantastico!>. In quel tempo nella mia vita volevo essere il grande gigante gentile, perché quando leggi il libro ai figli tu devi essere il personaggio. E non ho voluto abdicare quel ruolo per molto tempo. Quando si fa un film come questo siamo tutti bambini, da tutte e due le parti della telecamera. Persino la regina d’Inghilterra deve avere una connsessione con la sua infanzia per raggiungere l’esterno ed esprimere la storia in un puro ed emozionante modo”

Ruby Barnhill ha 12 anni, e ci ha dato molte emozioni.

RUBY BARNHILL: “Ho guardato tutti gli Indiana Jones di Steven Spielberg e li ho amati. Ho anche amato E.T.. Ci sono tanti tipi di tecniche che Steven mi ha detto sul set, come dover vedere certe cose per esempio ed è stato molto utile. E’ stato assolutamente fantastico fare il casting per questo magico film. E’ davvero un sogno che è diventato realtà. Veramente straordinario.”

MARK RYLANCE: “Io sono stato un ragazzo come Ruby, siamo naturalmente presenti, naturalmente spontanei. E non importa che tipo di tecnica c’è in mezzo, the BFG e la piccola Sophie hanno gli occhi che parlano l’uno nell’altra. Potete vedere che ragazza piena di vita e di coraggio, lei è sempre stata d’ispirazione per me. Abbiamo passato molto tempo nel teatro di posa, dove eravamo solo io e Ruby con qualche oggetto di scena e dovevamo usare la nostra immaginazione. A volte Steven rimaneva un po’ distante dalla scena perché rideva tanto. E’ stato diverso ma nello stesso tempo molto simile al teatro. Quando interpreto personaggi attingo sempre dalla realtà, anche per il gigante l’ho fatto. Mi ha ricordato una coppia di umili persone che lavoravano nel giardino di mio padre in Kent quando ero un bambino. Ricordo una grande gentilezza.”

PENELOPE WILTON: “Per me è stata un’esperienza meravigliosa recitare nei panni della regina d’Inghilterra. Volevo solo andare avanti sempre ogni giorno di più. Steven Spielberg voleva che io facessi la regina e io ho detto <Dai, sii serio> <Non sto scherzando> mi ha risposto. Quando sono andata al casting pensavo che non fossi stata scelta, ma una volta che mi hanno confermato la parte, esperienze magiche si sono susseguite. Steven è il regista che sa esattamente ciò che vuole. Ho adorato lavorare con lui. Spero di aver interpretato una buona regina, che è stata recitata molto, quindi spero di aver dato una mia buona versione della regina. Il fatto che sia divertente è perché la regina è messa in situaizoni che non immaginiamo per lei, un po’ come ridere in chiesa, la stessa reazione.”

REBECCA HALL: “Steven è stata una delle figure principali della mia infanzia. BFG è stato il primo libro che ho letto da sola con la mia voce nella mia testa. Le due combinazioni sono state magia.”

JAMAINE CLEMENT: “Non sono mai stato un bullo, ma posso capire l’appeal. E’ stato molto divertente fare il gigante cattivo. Quando ero giovane facevo delle immaginarie conversazioni con i miei amici dicendo <Scusa, devo andare, mi chiama Spielberg>, forse quelle conversazioni erano vere. Quando ho recitato il gigante cattivo, in realtà ero in un teatro di posa con gli altri giganti e abbiamo avuto un insegnante di movimento. E’ stato molto interessante”

Kathleen Kennedy e Frank Marshall hanno condiviso tantissimi sogni con Steven Spielberg facendoli diventare reali. Questa volta è un film della Walt Disney riunita con la voce di Roald Dahl – autore del libro – e la visione di Steven Spielberg. Tre dei più grandi narratori di tutti i tempi.

KATHLEEN KENNEDY: “E’ stata una  sfida tremenda far sì che la tecnologia potesse amalgamarsi al modo in cui noi volevamo che si raccontasse la storia.”

Negli ultimi anni Steven Spielberg ha diretto film seri com Il ponte delle spie, Lincoln, War House, ora invece ritrova lo spirito di E.T., con la stessa sceneggiatrice (Melissa Mathison), e si è notato qualche rimando.

STEVEN SPIELBERGB: “Non è stato solo tornare indietro nel passato per me, ma rivisitare qualcosa che ho sempre amato fare, fare storie che sono create dall’immaginazione. Quando dirigo film storici le immaginazioni sono messe da parte per dare spazio all’accuratezza della storia. Non c’è lì molta immaginazione a parte trovare la giusta angolazione per la macchina da presa e così via. Ma qui non ci sono barriere e mi sento liberato, mi sento come se potessi fare qualunque cosa. Ed è lo stesso feeling che avevo quando ero un giovane filmaker. Ho dato questa storia a Melissa Mathison per molti motivi, anche perché è una mia amica. E c’è una bellissima amicizia tra me, Melissa, Frank e Kathleen. Siamo andati avanti per anni senza nessun film in mezzo tra E.T. e questo. Ma quando ho sentito che Kathleen aveva assunto Melissa per adattare il libro, in quel momento ho sentito una voce sussurrare nel mio orecchio <E se i sogni diventassero realtà?>. Questo è stato un fantastico nuovo incontro”

KATHLEEN KENNEDY: “Melissa è stata la nostra prima scelta. Non ha scritto per molti anni, ha tirato su una famiglia, molto presa. L’avevamo assunta per un altro film e parlando di questo Melissa ha subito detto sì.”

FRANK MARSHALL: “Avevamo l’opzione del libro nel 1993. E’ stato un lungo viaggio e Melissa è salita a bordo otto anni fa.”

Steven Spielberg è uno dei pochi registi che ha trovato l’ago della bilancia tra il commercio e l’artista.

STEVEN SPIELBERGB: :”Non sono consapevole. Non lo realizzo proprio. E’ la prima volta che ci penso infatti. Faccio solo ciò che amo e se non lo amassi non lo farei. Io cerco solo belle storie e a volte sono proprio di fronte a me. Ho letto BFG a molti dei miei figli e so che cosa significa essere il gigante e la bambina. Lo sono stato, almeno per i miei ragazzi. Quando Kathleen mi ha detto che aveva i diritti, ho subito ricordato come rispondevano i miei figli a quei libri. Questo è ciò che mi spinge”

Il film è ambientato in Uk, a Londra in particolare.

STEVEN SPIELBERGB: “Non è una storia radicata in una cultura specifica, avrebbe potuto essere ambientata ovunque. Ma c’è stato qualcosa di speciale durante la colazione della regina d’Inghilterra, è la mia parte preferita. Ho fatto tanti film in Inghilterra, anche come produttore, è il mio paese adottivo. E ho fatto lì il casting e credo che i migliori attori per questi ruoli siano qui con me ora. Io amo il casting, più che dirigire gli attori sul set. Perché se si sceglie il giusto attore, si risolvono a priori grandi problemi.”

E conclude così.

STEVEN SPIELBERGB: “Il mio sogno è dirigere film. E voi siete parte integrante dei miei sogni. Tutti devono credere alla magia. Più il nostro mondo va male, più dobbiamo credere nella magia. Perché quella magia ci dà speranza e la speranza ci fa essere intraprendenti. E per avere il mondo che speriamo dobbiamo essere intraprendenti. La speranza viene dalla magia e questo è quello che dà il film. Dà alla gente la speranza che c’è una ragione per arrivare al giorno successivo. La speranza è tutto per me.”

—> leggi la recensione del film: https://www.2duerighe.com/la-dolce-vita-cinema/73281-the-bfg-big-friendly-giant-favola-firmata-spielberg-festival-cannes-2016.html

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