UNA NOBILE CAUSA: il film di Briguglio sulla ludopatia

UNA NOBILE CAUSA: il film di Briguglio sulla ludopatia

“Per amore smetteresti di giocare?”

Presentato in anteprima stampa il 9 Maggio 2016 al Cinema Farnese di Roma, UNA NOBILE CAUSA di Emilio Briguglio è in uscita nelle sale italiane il 24 Maggio. Una produzione Runnig TV in associazione con LA CONTEA.

In sala, oltre al regista e a buona parte del cast (Antonio Catania, Rossella Infanti, Roberto Citran, Guglielmo Pinelli e Giulia Greco), era presente anche Paolo Nepi, responsabile del circuito Movieday che permette alle società di distribuzione un metodo innovativo: è lo spettatore stesso che prenotando il biglietto rende possibile la proiezione. Per il calendario dettagliato delle date: www.unanobilecausa.it

La sceneggiatura, scritta da Riccardo Fabrizi, Francesco Costa ed Emilio Briguglio ci mostra un racconto corale che si sviluppa su due filoni paralleli: c’è la storia di Gloria (Francesca Reggiani) una donna dipendente dal gioco che, dopo aver vinto un milione di euro alle slot machine, viene costretta dalla famiglia a farsi seguire da uno specialista, per evitare che possa sperperare la somma appena vinta, “Dottore, noi dobbiamo tutelarci” dice spesso la figlia Stella (Giulia Greco).

C’è poi la storia del Marchesino Alvise Fantin (Giorgio Careccia), costretto a lavorare per due pescivendoli come riscatto per averli truffati e che si troverà a fare i conti con i propri sentimenti per Tania (Rossella Infanti).

A fare da ponte tra i due episodi il Dottor Aloisi (Antonio Catania), uno psicologo esperto di gioco d’azzardo che prenderà in cura Gloria e la sua famiglia e le racconterà la storia di Alvise.

I punti forti del film sono essenzialmente due: la recitazione di Antonio Catania, che risulta come sempre estremamente credibile nel ruolo che interpreta – e che, insieme a Giorgio Careccia, è il migliore sullo schermo –  e il finale a sorpresa, che desta l’attenzione dello spettatore lasciandogli un sorriso inaspettato.

Nonostante questi elementi a favore, la pellicola si presenta come il risultato di un tentativo piuttosto difficile: raccontare una terribile malattia come quella della ludopatia attraverso la commedia, un genere che (forse) si addice poco.

“La commedia mi è sembrata più consona al momento che stiamo vivendo e alle attese del pubblico” ci dice Briguglio, che sostiene di aver scelto questo taglio soprattutto per il desiderio di presentare il tutto in modo incisivo ma non traumatico.

Nonostante le buone intenzioni del regista, Una nobile causa è un prodotto poco equilibrato, un ibrido che non emoziona e nemmeno diverte poi molto, vista la presenza di pochissime scene esilaranti e della recitazione forzata che caratterizza la maggior parte del cast.

Una causa nobile però c’è stata ed è quella di aver portato sugli schermi un tema poco affrontato e molto delicato, una dipendenza che non ha solo effetti distruttivi a livello finanziario ma anche e soprattutto a livello sociale, inducendo il soggetto ad avere un distacco dalla realtà tale da fargli spesso perdere tutto, anche le persone che ama.

VOTO: 5 1/2
TITOLO: Una nobile causa
PAESE: Italia
ANNO: 2015
DURATA: 92’
REGIA: Emilio Briguglio
CAST: Giorgio Careccia, Rossella Infanti, Antonio Catania, Roberto Citran, Francesca Reggiani, Guglielmo Pinelli, Giulia Greco, Simona Marchini, Massimo Bonetti, Nadia Rinaldi, Massimo Foschi, Carla Stella, Eleonora Fuser, Vasco Mirandola, Nina Senicar, Giovanni Maria Buzzatti, Diego Pagotto.
PRODUTTORI: Rebecca Basso e Tarcisio Basso
SCENEGGIATURA: Riccardo Fabrizi, Francesco Costa ed Emilio Briguglio
FOTOGRAFIA: Lorenzo Pezzano
COSTUMI: Daniela Leuci
SCENOGRAFIA: Paolo Bandiera

USCITA: 24 Maggio 2016

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