Wilde Salomé, Al Pacino tra cinema e teatro

Wilde Salomé, Al Pacino tra cinema e teatro

Sono passati vent’anni da Looking for Richard, film documentario che mostrava il premio Oscar Al Pacino alle prese con un adattamento del dramma shakespeariano Riccardo III.

Pacino torna a cimentarsi con il teatro e anche questa volta l’oggetto della sua ricerca è un mostro sacro della letteratura anglosassone, si tratta di Oscar Wilde e del suo controverso dramma Salomé.

L’opera è una storia di lussuria avidità e vendetta, ispirata alle vicende narrate nei Vangeli di Marco e Matteo.
Nel palazzo del tetrarca della Galilea Erode, la giovane principessa Salomé, figliastra del re, si allontana da un banchetto infastidita dagli sguardi voluttuosi del patrigno e si imbatte in un pozzo in cui è rinchiuso il profeta Iokanaan (Giovanni il Battista). Nell’udire le parole dell’uomo la giovane viene colta da un impeto di ossessivo desiderio nei confronti del profeta, Salomé vuole baciare le labbra di Iokanaan ma l’uomo la scaccia sdegnato.

Quando il re Erode chiederà a Salomé di danzare per lui ricevendo in cambio la possibilità di esaudire qualunque suo desiderio la ragazza accetterà, chiedendo come pegno la testa del profeta. Solo in questo macabro modo Salomé riuscirà a baciare le labbra di Iokanaan.

Il film Wilde Salomé ruota attorno a questa storia seguendo tre diverse linee narrative in cui il regista Al Pacino tenta di far emergere la sua visione del dramma e la sua grande ammirazione verso l’artista irlandese.

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La pellicola infatti mostra con stile documentaristico le fasi iniziali in cui Pacino e il cast sono intenti a preparare la messa in scena dell’ opera a Los Angeles, sovrapponendole con scene molto cinematografiche del dramma stesso, tutto questo è alternato a continui approfondimenti sulla geniale figura di Oscar Wilde in cui il regista si reca a Dublino e a Londra seguendo le tracce dell’artista e visitando i luoghi legati ai più importanti avvenimenti della vita di Wilde. In questa sua ricerca Pacino si può servire di collaboratori del calibro di Gore Vidal, Bono e Tom Stoppard.

Il film è dunque un grande omaggio allo scrittore irlandese che vede intrecciarsi la storia del dramma, la vita di Wilde e le peripezie di Pacino alle prese con la realizzazione del film.

Il regista ha affermato riguardo al film: «Wilde Salomé è il mio tentativo di fondere l’opera teatrale e il cinema. Fare in modo che questo ibrido funzioni è stato il mio obiettivo: unire tutta la qualità fotografica del cinema a quell’essenza dell’acting che è propria del teatro».

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L’esperimento di Pacino può dirsi riuscito, il film è infatti ricco di scene dal forte impatto visivo in cui la recitazione degli attori emerge con la forza e la suggestione tipici del teatro. Si assiste all’ottimo lavoro svolto dallo stesso Al Pacino nei panni di un re Erode ambiguo e a tratti androgino, ossessionato dalla figliastra ma anche succube di un timore reverenziale nei confronti di Giovanni il Battista.

Ciò che più colpisce nell’opera è però la grande interpretazione di Jessica Chastain, perfetta nei panni di una Salomé che riesce ad essere ingenua, incredibilmente seducente e spietata allo stesso tempo.

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Il film datato 2011 arriva adesso in Italia grazie a Distribuzone Indipendente.

REGIA: Al Pacino
FOTOGRAFIA: Benoit Delhomme
MUSICHE: Jeff Beal
GENERE: Documentario/Drammatico
PAESE: Usa
DISTRIBUZIONE: Distribuzione Indipendente
DURATA: 88′
CAST: Al Pacino, Jessica Chastain, Kevin Anderson, Roxanne Hart,
con la partecipazione straordinaria di Merlin Holland, Bono,
Gore Vidal, Tom Stoppard, Tony Kushner
DATA DI USCITA: 12 Maggio 2016

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