Lo Stato contro Fritz Bauer, l’uomo che ha imposto ai tedeschi di guardare le barbarie di Auschwitz

Lo Stato contro Fritz Bauer, l’uomo che ha imposto ai tedeschi di guardare le barbarie di Auschwitz
Fritz Bauer

Lo Stato contro Fritz Bauer è una sorta di politthriller (thriller politico), un film tedesco di 105 minuti, presentato al Festival di Locarno del 2015, dal 28 aprile 2016 al cinema. Lars Kraume, classe 1973, firma la regia e, insieme a Olivier Guez, anche il copione.

Siamo in Germania, alla fine degli anni 50. L’intera nazione vuole dimenticare, gettarsi alle spalle il fantasma del nazismo e per questo si butta a capofitto nel grande sogno del boom economico. Mentre le strade delle città tedesche si riempono di nuove e moderne macchine e le case di cucine e frigoriferi, qualcuno non riesce a cancellare la propria memoria, che è quella dell’intera nazione: è Fritz Bauer, (un integerrimo Burghart Klaußner ), ebreo, scappato durante il nazionalsocialismo dal paese per il quale suo padre aveva combattuto durante la prima guerra mondiale. É procuratore generale a Francoforte e seriamente intenzionato a scovare i criminali nazisti per processarli pubblicamente. Ma se molti di loro sono scappati dalla Germania sotto falsi nomi, alcuni di loro ricoprono ora cariche importanti nelle grosse aziende e perfino all’interno del governo Adenauer, appoggiato dagli USA. Quando, grazie ad una lettera di un cittadino tedesco emigrato in Argentina, Bauer ha la prova che Adolf Eichmann vive sotto copertura a Buenos Aires e vuole arrestarlo e processarlo a Francoforte, tutti al governo lo osteggiano. Appena fuori dal mio ufficio, dice ad un certo punto, entro in territorio nemico; ed infatti i colleghi cercano di ostacolarlo ed umiliarlo nel suo lavoro, anche per il suo orientamento sessuale.

L’omosessualità è ancora reato e se gli avversari politici non riescono a cogliere lui in fragranza di reato, riescono però a farlo con il suo giovane collaboratore e lo ricattano: o accusa Bauer di alto tradimento per aver preso contatto con i servizi segreti israeliani per catturare Eichmann, o sarà denunciato all’autorità competente. Ma va da sé che qui si parla di uomini con principi, ideali di giustizia e coerenza. Ed il giovane collaboratore preferisce consegnarsi spontaneamente alla giustizia; prima però, sprona l’anziano procuratore, verso il quale nutre grande amicizia e stima, a perseguire la sua difficile strada verso la giustizia. Bauer, dopo che Eichmann, a causa di grossi interessi economici tra Germania, Israele e Stati Uniti, non viene estradato in Germania ma processato e giustiziato in Israele, ha infatti un momento di esitazione. Ma grazie alla prova del collega-amico, ritrova la forza. A lui si deve infatti, nonostante le difficoltà, il processo di Auschwitz.

Di cosa deve essere fiera oggi la Germania? Domanda una giovane universitaria durante uno show televisivo a Bauer. Certamente non possiamo essere fieri della Natura, di Schiller, Goehte o della Democrazia perchè non abbiamo nulla a che fare con ciò, risponde il procuratore. Possiamo essere solo fieri del bene che noi stessi facciamo con onestà e nel rispetto delle regole democratiche.

Il film è un omaggio di una generazione, quella di Kraume, che non vede più nel nazionalsocialismo un tabù, a questo personaggio scomodo. Tutto è pacato, con tempistiche bilanciate. Bella la fotografia, che coglie ambienti anni cinquanta ricostruiti nei minimi particolari, dalle tazze da caffè alle poltrone alla carta da parati.

Il Goethe Institut di Milano, sempre molto attivo nel promuovere la lingua e la cultura tedesca, mercoledi 27 aprile, ha offerto, in anteprima, la proiezione del film.

Titolo: Lo stato contro Fritz Bauer
Titolo originale: Der Staat gegen Fritz Bauer

Regia:Lars Kraume
Sceneggiatura: Lars Kraume, Olivier Gue

CastFritz Bauer –Burghart Klaußner, Karl Angermann – Ronald Zehrfeld, Ulrich Kreidler – Sebastian Blomberg, Signorina Schütt – Laura Tonke, Adolf Eichmann – Michael Schenk, Chaim Cohn – Dani Levy, Victoria – Lilith Stangenberg, Willem Sassen – Stefan Gebelhoff, Charlotte Angermann – Cornelia Gröschel, Padre di Charlotte – Robert Atzorn, Zvi Aharoni – Matthias Weidenhöfer, Warlo – Nikolai Will, Georg August Zinn – Götz Schubert

Musiche: Christoph M. Kaiser, Julian Maas
Fotografia:Jens Harant
Montaggio: Barbara Gies
Scenografia: Cora Pratz
Costumi: Esther Walz

Anno:2015
Nazione: Germania
Durata:105 min
Data uscita in Italia: 28 aprile 2016
Genere: drammatico

Trailer

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