Lui è tornato: siamo una generazione dalla memoria corta (?)

Lui è tornato: siamo una generazione dalla memoria corta (?)

Al di là delle teorie complottiste secondo cui Adolf Hitler sarebbe riuscito a sfuggire ai suoi nemici facendo la spola per molti anni in Sud America, la storia ufficiale dice che egli si sia ucciso con un colpo alla testa il 30 aprile del 1945.

Se questa spiacevole ipotesi fosse vera, il Führer oggi avrebbe 127 anni ed un suo ritorno nella Berlino contemporanea sarebbe a dir poco improbabile. Ma cosa accadrebbe se davvero ci fosse una catabasi inversa che riportasse in Germania il feroce dittatore nazista?

Proprio questa domanda è il fulcro di uno dei romanzi che più hanno fatto discutere negli ultimi anni. Scritto da Timur Vermes, Lui è tornato ha avuto infatti un clamore mediatico tale da meritarsi una traduzione cinematografica altrettanto originale.

Ma la docu-fiction proposta da David Wnendt è in verità un’arma a doppio taglio per le coscienze di chi guarda. Se infatti da una parte si sorride nel vedere un Adolf Hitler goffo e decisamente fuori dal tempo, che si stupisce di vedere “l’Impero Ottomano” che ha conquistato Berlino a suon di kebab, dall’altra le reazioni della gente per un improbabile ritorno sono tutt’altro che confortanti.

Il filo-ambientalista Hitler dei giorni nostri infatti, capisce immediatamente la straordinaria potenza di internet, strumento che, insieme ad un buon utilizzo dei media, gli consentirebbe facilmente di conquistare di nuovo il mondo. I passanti lo vedono come un fenomeno da baraccone e, come accade per ogni idiota nato nella generazione dei social network, le distorte virtù populiste diventano subito virale su ogni mezzo di comunicazione.

Il fatto che il più delle scene che ritraggono Hitler alle prese con la gente comune siano girate in diretta fa a dir poco rabbrividire: su nessun copione c’era scritto di sbeffeggiare la democrazia, da nessuna parte era stato suggerito di promuovere la nostalgia nei confronti del Reich. Tutto ciò che si vede è semplicemente frutto di un sentimento popolare quanto mai vivo ed allarmante, che porta ad esempio alla vittoria dell’ultradestra di FPÖ al primo turno delle elezioni presidenziali in Austria.

Ma quindi a questo punto la vera domanda che è dietro le intenzioni del film è presto svelata: noi che siamo abituati a fermare i ricordi quotidiani scattando continuamente selfie da postare su Instagram, abbiamo invece ben in mente cosa è successo durante la Seconda Guerra Mondiale?

Domani è la Festa della Liberazione e da martedì Lui è tornato sarà per qualche giorno al cinema.
Utilizziamo questi eventi per riflettere su quanto corta stia diventando la nostra memoria!

NELLE SALE IL 26, 27 E 28 APRILE

Nexo Digital presenta
Lui è tornato (Er ist wieder da)

regia di David Wnendt

con

Oliver Masucci                                                     Adolf Hitler
Fabian Busch                                                       Fabian Sawatzki
Christoph Maria Herbst                                      Christoph Sensenbrink
Katja Riemann                                                      Katja Bellini
Franziska Wulf                                                      Franziska Krömeier
Lars Rudolph                                                        Kiosk Owner
Michael Kessler                                                    Michael Witzigmann

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