The Dressmaker, la vendetta cucita su misura

The Dressmaker, la vendetta cucita su misura

Kate Winslet è un’attrice in grado di bucare letteralmente lo schermo, un vero marchio di qualità capace di assicurare la buona riuscita di un film grazie alla sua sola presenza, questa non è una novità. In The Dressmaker – Il diavolo è tornato lo dimostra fin dalla prima iconica scena.

Il film è un adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di Rosalie Ham e segna il ritorno alla regia per Jocelyn Moorhouse dopo diciannove anni di assenza.

Quasi a farlo apposta sono proprio una lunga assenza e un imprevisto ritorno gli elementi cruciali da cui la pellicola prende le mosse.

Siamo nel 1951, nella stazione ferroviaria di Dungatar, paesino immaginario situato nel sud est dell’Australia, un’elegante figura appare sulla scena, accendendo una sigaretta esclama “Sono tornata bastardi”.
Si tratta di Tilly Dunnage (Kate Winslet) affascinante e talentuosa stilista che dopo anni di lavoro nei più grandi atelier di Parigi decide di far ritorno nella nativa Australia per fare luce su un’oscura vicenda del suo passato che l’ha costretta all’esilio e per ricongiungersi con l’anziana madre, la pazza ma adorabile Molly, interpretata da una straordinaria Judy Davis.

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Il ritorno di Tilly, come un sasso gettato in uno stagno, crea una inevitabile reazione a catena all’interno di Dungatar, cittadina popolata da individui decisamente bizzarri e grotteschi, un affresco umano fatto di ipocrisia falsità e pregiudizio.

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La protagonista dovrà quindi tornare a fare i conti con l’ostracismo che la spregevole popolazione locale le aveva riservato fin da bambina, potendo però contare sull’aiuto di qualche fidata persona come l’eccentrico capo della polizia, il sergente Farrat (impersonato da Hugo Weaving), o l’affascinante e gentile stella della squadra di football cittadina Teddy Mcswiney (Liam Hemsworth).

Il riscatto e la vendetta di Tilly nei confronti dei suoi detrattori avvengono però grazie alle sue incredibili abilità sartoriali, nel film infatti i vestiti creati dalla protagonista serviranno pradossalmente a mettere a nudo chi li indossa, rivelando quanto siano aridi e vuoti i cuori delle donne di Dungatar e allo stesso tempo fungeranno da strumento per ricostruire il mosaico di una verità dimenticata.

The Dressmaker è un film brillante e cinico che assomiglia a un viaggio che continua a cambiare destinazione, i toni della pellicola passano dalla commedia al thriller drammatico, attraversando strade vicine ai generi pulp e western, per via di una sceneggiatura mai banale in grado di regalare scene forti e inaspettate da un momento all’altro.

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Si tratta inoltre di un film corale che riesce ad intrattenere grazie al lavoro congiunto di un cast impeccabile e un’ottima regia e fotografia che rendono la pellicola godibile ad ogni genere di spettatore.

REGIA: Jocelyn Moorhouse
SCENEGGIATURA: Jocelyn Moorhouse
CAST: Kate Winslet, Judy Davis, Liam Hemsworth, Hugo Weaving, Shane Bourne, Caroline Goodall, James Mackey

In uscita nelle sale dal 28 Aprile 2016

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