Actress: tra realtà e fiction la donna nel nuovo millennio

Actress: tra realtà e fiction la donna nel nuovo millennio
Actress

Brandy Burre: attrice, quarantanni. Segni particolari: ha interpretato un ruolo in The Wire. Poi l’eclissi. La donna si è ritirata dalle scene – più o meno volontariamente – per condurre una monotona vita di solitudine assieme al compagno e ai loro due figli. Chissà perché, Brandy decide che è ora di tornare sotto le luci della ribalta… Il suo status quo, però, la incastra in un’immagine delineata e gli anni sulla carta d’identità non aiutano.

Tutto questo, sommato agli impegni quotidiani che la tengono bloccata alla fragile ed infelice realtà, rendono la donna amareggiata e sempre più infelice, quasi votata all’auto sabotaggio inconsapevole. Ma un amico regista, Robert Greene, decide di filmare la donna nei suoi momenti casalinghi: Brandy parla con i figli, si prepara per uno dei millemila provini, si trucca… L’uomo, tramite la cinepresa osserva i di lei impegni, le sue abitudini, le piccole manie, le femminili ossessioni. E soprattutto i dubbi e le paure che colmano la sua anima. Narra l’esistenza di una giovane donna ad un bivio che per lei invece è una strada a senso unico. Il tutto in silenzio. Brandy vive, seguita dallo sguardo a tratti voyeuristico di Robert. Ma per vivere, la donna deve recitare. E per farlo, ha bisogno di immettere dentro sé stessa, nei suoi pensieri, nella sua voce, quanta più vita possibile.

Actress, in sostanza, è un gioco delle parti (regista – attrice), uno scambio reciproco di sensazioni, emozioni, sospiri, nervosismo e passione. Talvolta un inganno, a cui entrambi si prestano – più o meno – loro malgrado. Greene, data la natura semi documentaristica del lungo, fa in modo che il dialogo sia sempre retto ma è evidente il lato fiction e “messa in scena del quotidiano” presente dell’opera: l’uomo ruba istanti privati, personali, eppure accentua l’indole finzionale del personaggio che inquadra istante dopo istante, giorno dopo giorno.

Restano dentro, terminato il film, una sequela di emozioni vivide, nella retina e nel cuore: l’incertezza del domani, emanata, per quasi tutta la durata del lungometraggio, dallo sguardo di Brandy, assieme all’affascinante fusione del vero e del falso… Del reale e… dell’irreale, valicando la barriera tra cinepresa e soggetto. Actress parla della donna e del ruolo che essa svolge nella società del nuovo millennio. Il titolo stesso del film, se vogliamo, costringe già di per sé Brandy ad intraprendere un ruolo dai contorni ben definiti, condizionando il cammino che dovrebbe portarla alla libertà.

In conclusione, Actress è una piccola perla indipendente prodotta dalla 4Th Row Film, che ci insegna che il cinema intimistico non è morto e sà (deve!) ancora dire la sua. Uscito in dvd per il mercato americano, lo trovate in vendita su Amazon.com da 19,49 $.

Stay tuned!

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