TRUTH – “Ne sarà valsa la pena”

TRUTH – “Ne sarà valsa la pena”
Truth

La democrazia dovrebbe essere sinonimo di libertà. Dal greco dēmokratía, ovvero dêmos “popolo” e kratéō “comando”, il potere del popolo. Eppure sembra ormai una parola senza senso, soprattutto quando vengono scoperchiati alcuni vasi che per anni i ricchi e potenti hanno tenuto nascosti con la convinzione che nessuno avrebbe osato aprirli. Dall’altra parte però ci sono i giornalisti, quelli veri, quelli che si immolano per la verità. Che sia amara o scottante non importa, l’importante è che venga in superficie.

Truth - Cate Blanchett e Robert Redford
Truth – Cate Blanchett e Robert Redford

“Truth” è tratto dal memoir scritto da Mary Rapes, intitolato “Truth and Duty: the Press, the President and the Privilege of Power”. Ed è proprio Mary Rapes, produttrice della CBS News (interpretata da un’accattivante, avvincente e intensa Cate Blanchet), la protagonista del film. Scopre che il Presidente George W. Bush aveva trascurato il suo dovere nel periodo in cui prestava servizio come pilota nella Guardia Nazionale dell’Aeronautica in Texas, dal 1968 al 1974.

Parte l’inchiesta, Mary sceglie il suo team per le ricerche. La trasmissione va in onda sulla CBS nella rubrica “60 minuti”, il volto per il pubblico è Dan Rather (Robert Redford), conduttore conosciutissimo e che gode di grande credibilità. Il problema è che per quanto le ricerche siano attendibili, per quanto i testimoni prima reticenti decidano di collaborare, per quanto si possa montare un filmato perfettamente, se il malcapitato è il Presidente degli Stati Uniti, il bersaglio cambia di prospettiva e i colpevoli diventano coloro che hanno avuto l’ardire di attaccare il potere.

Truth
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“Questo film racconta cosa è successo alla libera informazione, come e perché è successo e perché dovrebbe preoccuparvi”, così, il vero Dan Rather commenta il film.

“Truth” è diviso in due. La prima parte in cui la squadra di giornalisti cerca i documenti, le prove, i testimoni e i fatti che possano decretare la notizia veritiera; la seconda parte è lo sbriciolarsi del castello di sabbia costruito dalla stampa, con commenti da parte del web, pulci nell’orecchio, smentite e contro offensive da parte degli altri telegiornali. Un terremoto all’interno della CBS che fa crollare tutto. Eppure ciò che si vuole tirare fuori è la verità. Ma non importa ciò che è giusto, quello che ai “superior” interessa è mettere a tacere chi può dar fastidio. E quindi si disintegra ogni cosa, anche la dignità, perché i veri giornalisti pongono delle domande, perché le persone hanno paura di rispondere.

E’ un fatto realmente accaduto, è la storia vera della CBS, di Mary Rapes e della sua squadra, ma siamo sicuri che non sia vicino a noi più di quanto pensiamo? L’Italia è per caso più libera? Un grande No viene urlato ovunque. Quante volte abbiamo visto sospendere programmi, mandare via persone dalla Rai, perché “scomode”, perché facevano domande pungenti? Quante volte vediamo eclissare delle questioni di vitale importanza perché imbavagliano la stampa?

Il diritto alla libertà di parola e di stampa sembra acquisito, ma siamo davvero lontani dalla vera libertà. Viviamo in un continuo stato di apparenza, in cui i potenti e i ricchi, ovvero coloro che hanno in mano la possibilità di gestire i vari affari politici ed economici, decidono cosa dire e non dire, come farsi vedere e come manipolare l’opinione pubblica con finti reportage.

Siamo pieni di casi come questo, li viviamo anche adesso, li sentiamo ogni giorno. Ci mentono continuamente, ci dicono cose che noi non possiamo provare. Il popolo subisce mentre i potenti gestiscono la nostra vita, manipolano anche il nostro modo di pensare. E se qualcuno fa domande o non è d’accordo, viene sbattuto all’angolo e indicato come un seccatore, un cialtrone, un oppositore della politica, un falso e ipocrita. Sanno che la maggior parte seguirà la strada che i potenti batteranno per loro perché chi è in alto distrugge i mezzi a disposizione che permetterebbe alla gente di pensare e così, chi ha già il potere, vince. E purtroppo chi deve mostrare la verità, si arrende. Ma non è giusto. Tutti dovrebbero lottare in nome della verità.

“Sono cresciuta con una figura autoritaria violenta e ingiusta – racconta Mary Rapes -, perciò parto dal presupposto che sia possibile che le persone abusino della loro autorità e facciano del male a coloro che sono meno fortunati. […] Mi interessava scoprire le ipocrisie e le diseguaglianze nelle nostre vite e nella società. Dan condivide questa etica, è questo che dovrebbe far un giornalista”.

“La nostra forma di governo – spiega Dan Rather – dovrebbe essere dalla parte della gente e funziona solamente se le persone sanno esattamente quello che accade. E’ questa la missione di un giornalista: scoprire e raccontare quello che coloro che sono al potere non vogliono che si sappia, ciò che vogliono tenere nascosto. Questo è possibile solo se i giornalisti possono operare in un sistema che sostiene l’indipendenza e l’integrità”

“Siamo passati ad essere un paese dove il disaccordo è accettato – riflette James Vanderbilt, sceneggiatore pluripremiato alla sua prima opera come regista -, all’oltraggio quando qualcuno esprime un punto di vista diverso, con la gente che si urla contro. L’intenzione del film non è mai stata quella di provare che la Mapes e Rather avessero ragione o torto riguardo alla storia. Così come Tutti gli uomini del presidente non parla di Richard Nixon, questo film non parla di George W. Bush”

“Non ho bisogno di conferme e redenzione – conclude Dan Rather -. Provo una grande passione per quello che faccio a livello professionale, l’ho sempre avuta e ancora ce l’ho. Ma se la nostra storia può aiutare anche un solo giornalista a ribellarsi contro interferenze e intimidazioni, se può servire anche a un solo spettatore a capire quanto siano importanti i notiziari, se può aiutare anche un solo elettore a votare coloro che possano proteggere la democrazia e il giornalismo da coloro che vogliono imprigionarli, allora ne sarà valsa la pena.”

DAL 17 MARZO AL CINEMA

TRUTH – un film di James Vanderbilt

con
Cate Blanchet
Robert Redford
Elisabeth Moss
Topher Grace
Dennis Quaid
Stacy Keach
Bruce Greenwood
Dermot Mulroney

Una distribuzione Lucky Red.

DA NON PERDERE!!!

Vedi il Trailer https://www.youtube.com/watch?v=jD14mPrLxAU

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