Onda su onda, Rocco Papaleo sempre più a sud!

Onda su onda, Rocco Papaleo sempre più a sud!

Prendete un cantante senza arte né parte che tenta di racimolare spiccioli accettando anche esibizioni dall’altro capo del mondo; prendete poi un cuoco che da anni non scende da un transatlantico perché ha paura della vita sulla terra ferma. Ecco, individuate questi due personaggi, immaginate le loro brutture, ipotizzate le loro fisime: non avrete mai abbastanza fantasia per poter inventare uomini più strampalati dei due protagonisti di Onda su Onda.

Dopo Basilicata coast to coast (2010) e Una piccola impresa meridionale (2013), Rocco Papaleo rimane concettualmente legato al sud, spingendosi addirittura nell’emisfero australe ed ambientando la sua nuova commedia in Uruguay.

E quella di Gegè e Ruggero è una storia che ha sì momenti di deliziosa ironia, ma che in generale è tanto malinconica quanto lo è Montevideo, città in cui la vicenda si svolge.

Entrambi scappano dalla terra natale con la segreta e non detta volontà di restarne lontani, entrambi vagano senza sapere nemmeno cosa stiano cercando veramente, consapevoli del fatto che tanto peggio di così c’è solo la morte.

Papaleo come suo solito si fa portavoce di un cinema che restituisce dignità ai vinti, che tenta in un certo modo di glorificare vite altrimenti completamente fallimentari. Con una regia che abbonda di inquadrature in soggettiva, l’artista di Lauria restituisce al suo pubblico un’apologia della mediocrità, una ricerca della felicità in realtà molto pigra ed affidata al caos degli eventi.

Onda su Onda è quindi un po’ come il funky che accompagna musicalmente le sue scene. Rude, sporco e nudo come lo è Gegè per una buona metà del film. Ma è anche una pellicola che non riesce pienamente a liberarsi delle sue ansie da prestazione, ed in questo è molto più simile al Ruggero interpretato da Alessandro Gassman.

Infelicità ed ansia, malessere e fallimenti si accavallano uno sull’altro, onda su onda. A guardarlo bene, questo lungometraggio parla un poco anche di noi. Senza dover arrivare a Montevideo!

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