Macbeth: il famoso dramma shakespeariano sul grande schermo

Macbeth: il famoso dramma shakespeariano sul grande schermo

E’ un Michael Fassbender sporco ed infangato, quello che interpreta Macbeth nell’omonimo film di Justin Kurzel.

Un uomo tanto cinico e spietato quanto bramoso ed assetato di potere, che ricalca pedissequamente le orme del protagonista del famoso dramma shakespeariano.

Ed effettivamente uno degli attributi che in particolare spicca di questa trasposizione cinematografica della “tragedia di Scozia” è sicuramente la fedeltà al testo originale. In un’atmosfera quantomai cupa, la vicenda si svolge esaltando l’ambiguità che accomuna un po’ tutti i personaggi. La dimensione tetra e nebbiosa del paesaggio, resa da una fotografia a dir poco magistrale, è sì quindi una componente estetica di grande valore scenografico, ma è ancor più un efficace mezzo per tradurre visivamente una foschia che appartiene all’anima di ogni singolo uomo in scena.

Kurzel dimostra di conoscere bene il dramma originale e si affida totalmente al genio creativo di William Shakespeare. Lo fa’ delegando al testo il compito di rendere al meglio i temi della tracotanza e della cupidigia. Ma paradossalmente è proprio questa aderenza totale all’opera teatrale il vero vulnus che rende claudicante il film.

La parola shakespeariana è certamente enfatica e ricca di significato, ma risulta inadatta al linguaggio cinematografico. Il risultato finale è quindi un lavoro che rimane slegato, che procede su due linee guida che corrono parallele, ma che non riescono mai ad intersecarsi e a fondersi tra loro.

Il ritmo del film non diviene mai incalzante, e ciò non fa certo piacere a chi è assetato di una certa epicità che effettivamente non andrebbe nemmeno cercata in un dramma elisabettiano.

Sin dai tempi di Aristotele la lexis è, in teatro, il mezzo prediletto per colmare tutte quelle lacune che l’opsis non può vedere. Affidarsi quindi in maniera così spudorata alla parola nel  cinema, che è per eccellenza la forma d’arte in cui meglio le fantasie della mente prendono vita, può essere un azzardo pericoloso.

Malgrado ciò il Macbeth di Justin Kurzel resta un film di grande dignità, che gli amanti del teatro sapranno apprezzare, se non altro per l’interessante commistione tra generi artistici differenti.

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  • Roberto

    Uno meglio dell’altra le recensioni di questo Gianluca Vignola. Complimenti!