Recensione Batman il cavaliere oscuro

Quando alcune pellicole sbarcano al cinema hanno inevitabilmente pronte le fila degli appassionati fuori dai boxoffices. Non sempre però i film sono all’altezza dei loro predecessori o della fama dei personaggi che li caraterrizzano. Christopher Nolan è di certo uno dei registi che nel panorama cinematografico contemporaneo suscita clamore e quasi sempre una certezza dal punto di vista realizzativo. In questo capitolo Gotham è riuscita ad eliminare la criminalità organizzata ma l’equilibrio viene bruscamente interroto dalla comparsa di Catwoman e successivamente dall’irruzione di un criminale mascherato dall’oscuro e misterioso passato di nome Bane.

Si scoprirà che l’origine di quest’ultimo è riconducibile alla setta delle ombre di cui faceva parte. Bruce Wayne si ritroverà dopo astute mosse nei suoi confronti sul lastrico e costretto ad allearsi ad una donna di nome Miranda Tate per evitare di lasciare nelle mani del nemico il suo impero e le sue cospicue risorse finanziarie. Bane alleato di Tate conquisterà Gotham con l’intento di raderla al suolo con l’ausilio di una bomba. Batman con l’aiuto del commissario Gordon, del poliziotto John Blake e di Catwoman riuscirà ad impedire che ciò accada salvando la città e lasciando la sua eredità di custode della città a John Blake, il nuovo Robin. L’ultimo capitolo di Batman, già anticipato con una grande pubblicità e per la tragedia avvenuta negli Stati Uniti per mano di James Holmes che ha ucciso diverse persone nell’anteprima del film in un cinema di Aurora è sicuramente avvolgente. L’effetto del nuovo appassionante capitolo di Batman è ovviamente garantito anche se è da ricercare una certa fluidità nella trama a tratti altalenante. L’adrenalina è costante, la durata forse eccessiva solo per un non fan assoluto, (2 ore e 48 minuti). Il cast è ovviamente di spessore con alcune conferme e alcune novità come una Anne Hattaway comoda nei panni di una sexy Catwoman degna di Michelle Pfeifer. I pezzi da novanta come Freeman, Caine, e Gray Oldman rimangono quasi in disparte in ruoli sconfinanti con parti secondarie rimanendo comunque come sempre affidabilissimi. Christian Bale invece questa volta conferisce una grande prova, superiore a quelle dimostrate nei precedenti capitoli della trilogia. La colonna sonora è retta magistralmente da un maestro assoluto del genere come Hans Zimmer. Il regista dunque amalgama il tutto al massimo, divincolandosi tra le evoluzioni delle storie inverosimili dei protagonisti perdendo però di vista a volte i dettagi evidenti soffermandosi troppo sui particolari. In questo capitolo è evidente la caduta dell’eroe ma anche la sua conseguente ressurrezione dettata dal bisogno di Gotham City del suo eroe per cavarsela ancora una volta. Sembra non esserci un apparente soluzione di continuità tra gli ultimi due capitoli. Sostanzialmente un piano ben congeniato e un capitolo dunque che risulta un degno finale della trilogia di Nolan sull’uomo pipistrello ormai radicato nella cultura contemporanea. Un episodio emozionante all’altezza della sua fama che non deluderà i suoi fan.

Manuel Giannantonio

23 agosto 2012

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook