La verità al cinema su un “Uomo per bene”

La verità al cinema su un “Uomo per bene”

Heinrich HimmlerLa Giornata della Memoria rappresenta sempre un giorno buio, che ripercorre uno degli eventi più tragici e sconvolgenti dell’umanità e che sottolinea ogni anno, ogni mese in realtà e ogni giorno, come l’uomo possa compiere azioni così devastanti, che nessun altro essere vivente potrebbe MAI nemmeno sviluppare come pensiero. Il Nazismo, le vittime della Shoah, i campi di concentramento come Auschwitz: i testimoni di un periodo della nostra storia così buio che solo il parlarne spesso raggela il sangue.

In questi anni, però, hanno preso forma eventi sempre più numerosi per celebrare e per non dimenticare quella giornata del 27 Gennaio 1945, quando vennero aperte le porte del campo di concentramento di Auschwitz. In particolare modo, tutte le arti cercano di coinvolgere con i loro strumenti: documentari in televisione prodotti dai canali, mostre nei musei delle varie città italiane, articoli sui principali quotidiani italiani e non, pubblicazioni di libri-testimonianze, eventi cinematografici. Quest’anno la Nexo Digital, in collaborazione con Feltrinelli Real Cinema presentano nelle sale cinematografiche italiane, solo nelle giornate di martedì 27 e mercoledì 28 Gennaio 2015, il pluripremiato film “L’uomo per bene. Le lettere segrete di Heinrich Himmler”. Il film presenta, in una versione restaurata e digitalizzata, tutta una documentazione dettagliata e recuperata dalla casa di famiglia degli Himmler a Gmund, in Germania: quindi fotografie, diari, lettere e video privati appartenenti al braccio destro di Adolf Hitler, il generale delle SS Herinrich Himmler. Questo è stato reso possibile soprattutto grazie a dei rarissimi filmati, recuperati tra circa 151 fonti di 53 diversi archivi, dislocati in ben 13 paesi diversi: come lo Steven Spielberg Film and Video Archive, il National Archive Maryland o il Bundesfilmarchiv di Berlino. Tutto il materiale è stato interamente restaurato nel sonoro e per quanto riguarda la qualità delle immagini, rimontato seguendo il filo logico (anche se forse sarebbe più corretto definirlo “folle”) delle lettere e dei piani politici di Himmler. In questo lo spettatore può davvero vedere come “la crudeltà e il male possano emergere e svilupparsi da un’apparente normalità”.

La regista di questo docu-film è Vanessa Lapa, la quale è una giornalista nata in Belgio e cittadina di Israele dal 1995, molto apprezzata nel genere del cinèma-veritè; questo suo ultimo lavoro è stato molto acclamato tanto da ricevere alcuni riconoscimenti, come il premio Official Selection Panorama al Festival del Cinema di Berlino. La regista ha voluto dimostrare il cambiamento di una persona, come un uomo cattolico si sia trasformato nel braccio destro di Hitler, ideando piani di sterminio che hanno ucciso milioni di ebrei, comunisti, testimoni di Geova, omossessuali, dissidenti e Rom; un uomo che affermava “Malgrado tutto il lavoro, sto bene e dormo bene”, che è riuscito a diventare un eroe per se stesso e contemporaneamente uno sterminatore di fronte al mondo.

Le testimonianze sulla follia del Nazismo e dell’antisemitismo oggi abbondano, e oserei dire per fortuna. Questa è indubbiamente un’occasione importante per vedere, con i nostri occhi, quali pensieri e idee affollavano la mente di un Nazista, convinto di essere nel giusto e nel bene: le immagini spesso hanno il potere di catapultarci indietro negli anni, come in questo caso, e di sconvolgerci dentro e di assistere, in una versione più moderna e completa, ad una vera lezione di Storia.

Rebecca Cauda
25 gennaio 2015

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook