How to win an Oscar

How to win an Oscar

imageUn’attesa febbrile, una partecipazione numerosa da parte di giornalisti e opinionisti, oltre che molte occhiaie e tazze di caffè stracolme: questa l’atmosfera che si poteva quasi toccare con mano giovedì 15/01 alle ore 5.30 (14.30 circa da noi in Italia), presso il Samuel Goldwyn Theatre di Beverly Hills, dove sono state presentate le candidature per l’87^ Edizione degli Academy Awards. Una nuova formula quest’anno, che ha permesso agli spettatori di conoscere i candidati a tutte e 24 le categorie, dividendo la conferenza stampa in due parti, le quali si sono succedute l’una dopo l’altra, dopo una breve pausa (e, ne sono sicura, un piccolo pisolo da parte dei giornalisti; come si fa ad essere svegli e pimpanti a quell’ora del mattino senza svenire sulla sedia?). Nella prima parte i due grandi registi Alfonso Cuaròn e J.J.Abrams hanno rivelato i candidati alle categorie per così dire più tecniche: e quindi via agli effetti speciali, effetti visivi, effetti sonori, montaggio sonoro, miglior canzone originale e tante altre. Nella seconda parte, l’attore Chris Pine e la presidentessa dell’Accademy of Motion Picture Arts and Sciences, Cheryl Boone Isaacs, hanno invece svelato una dopo l’altra quella categorie che, per così dire, possono essere considerate le più “succose” e prestigiose: Miglior Attore, Migliore Attrice, Miglior Film, Miglior Sceneggiatura Originale e non, Miglior Colonna Sonora, Miglior Regista (giusto per citarne qualcuna). E senza dover enumerare tutti i candidati, facendo un summit si può notare come questo sia l’anno delle storie di grandi personaggi: l’anno dei Biopic, dove si cerca di riassumere in 2 ore o poco più le vite, gli amori, i lavori di uomini e donne che in un qualche modo hanno segnato la storia. Il film The Imitation Game, sulla straordinaria vita di Alan Turing, presenta ben 8 candidature in cui da notare quella come miglior attore per Benedict Cumberbatch e come migliore attrice non protagonista per la bravissima Keira Knightley; al suo pari troviamo il film La Teoria del tutto, sulla vita straordinaria di Stephen Hawking e sul suo rapporto con la moglie Jane Wilde, la quale lo ha supportato e amato incondizionatamente per quasi tutta la sua vita e la sua malattia, non mettendolo mai in ombra o facendolo sentire un peso, riuscendo comunque a rimanere amica con lui anche quando il loro rapporto era giunto a un punto di fine. Anche per questo film, le candidature sono numerose e presentano quella come miglior attore per il giovane Eddie Redmayne e quella come miglior attrice per la semplicemente bella e brava Felicity Jones.

Ma uno spazio bello grande se lo sono preso anche altri due film, diametralmente opposti come tematiche ai precedenti e molto diversi anche tra di loro: Gran Budapest Hotel del visionario regista Wes Anderson e Interstellar di Christopher Nolan. Insomma, un film sullo spazio così concentrato sul rapporto tra un padre e una figlia che tende a farci dimenticare quale sia davvero il cardine portante del film; e una storia colorata, divertente, ambientata in un Hotel sul cucuzzolo di una montagna, che vede sviluppare intorno a sé avventure incredibili e tenere.

Come sempre, grandi esclusi e messi nel dimenticatoio dall’Accademy, ma si sa che non si può accontentare tutti. Difficili nomi, difficili premi da assegnare, in quanto i ruoli candidati sono tutti ricchi di sfumature, gli attori che li interpretano ancora di più, le musiche sono coinvolgenti (un applauso deve andare comunque vada ad Alexandre Desplat, il quale è riuscito ad ottenere due nomination, nella stessa categoria Miglior Colonna Sonora, per due film diversi!) e la regia imbattibile. Insomma, sintonizzatevi tutti domenica 22/02 alle 2 di notte (per noi in Italia) per la diretta live della cerimonia degli Oscar 2015, che quest’anno verrà presentata dall’attore Neil Patrick Harris.

Rebecca Cauda
21 gennaio 2015

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