I Saw The Devil, esempio del grande cinema Sud Coreano

I Saw The Devil, esempio del grande cinema Sud Coreano

i-saw-the-devilMolto spesso si è scettici sul cinema orientale, salvato appena il Giappone, il resto viene considerato davvero troppo poco. Sono pochissimi infatti i film che fanno eccezione a questo diffuso pregiudizio, Old Boy è uno dei pochi titoli citabili.

Per i cineasti, invece, il cinema Sud Coreano equivale quasi a garanzia e Kim Ki-duk è ormai un mostro sacro tra i registi di tutto il mondo.

I Saw The Devil non ha visto la luce in Italia, introvabile, non doppiato. Eppure la regia è affidata a Ji-woon Kim, abbastanza noto per i film Il buono, il matto, il cattivo -tributo al capolavoro di Sergio Leone-, Two Sister e Bittersweet Life.

Come moltissimi film Sud Coreani, la vendetta è il tema principale di quest’opera.

La trama ha inizio con l’agente speciale Su-Hyeon che ascolta la morte della fidanzata per mano di un serial killer tramite una telefonata in diretta.

Lo svolgimento sembrerebbe scontato: Indagine, ricerca, soluzione, vendetta.

Azione, violenza e divertimento garantiti.

Effettivamente questo svolgimento si sviluppa, ma siamo al “punto di arrivo” dopo appena mezz’ora. E il film ne dura due e mezzo.

La domanda sorge spontanea non appena si esaurisce l’aspettativa che siamo abituati a prevedere: Cosa mai potrà accadere adesso?

Il turbine di follia che segue è un qualcosa di inaspettato, estremo, inquietante e dannatamente poetico.

La grandezza di questo film è il saper fondere bene e male, giusto e sbagliato. Far mettere lo spettatore nei panni dei due personaggi principali e farlo domandare “Cosa avrei fatto io?”. Difficile dare una risposta.

Ji-woon Kim sa sorprendere, cambiare rotta, confondere continuamente. Si controlla l’orologio nella speranza che il tempo non passi, che il film duri ancora e ancora, che non finisca mai.

La violenza è pregnante e forse allontanerà i più sensibili, ma le molteplici letture che la pellicola offre e l’incalzante azione che non ha direzione sono motivi sufficienti per dare a I Saw The Devil l’onore di essere visto.

Gli attori principali sono Byung-hun Lee e Choi Min-sik. Il primo è famoso per aver interpretato Storm Shadow nel film americano G.I.Joe – La nascita dei Cobra di Stephen Sommers. Il secondo è Dae-Su, nientemeno che il protagonista di Old Boy. Non hanno bisogno di commenti, sono due immense certezze nel mondo cinematografico.

I Saw The Devil rientra in quei film che in Italia conoscono in pochi, ma quei pochi lo amano.

Assolutamente consigliato, soprattutto per l’ultima grande domanda che pone nei minuti finali.

 “La miglior vendetta? La felicità. Non c’è niente che faccia più impazzire la gente che vederti felice.”

Alda Merini

di Valerio Di Lorenzo

9 gennaio 2015

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