Chagall – Malevich in anteprima allo Spazio Oberdan

Chagall – Malevich in anteprima allo Spazio Oberdan

chagallVitebsk, 1917: Marc Chagall, dopo aver vissuto in Francia, tornato nel paese natale viene eletto Commissario per l’arte dal ministro sovietico della cultura e fonda l’Accademia d’arte moderna.

 Spensierato, un po’ naif e pieno d’entusiasmo, Chagall vede nell’Accademia una possibilità di riscatto per la cittadina periferica di Vitebsk, e insiste sull’importanza di continuare l’attività artistica anche durante la rivoluzione russa.

I governanti sembrano non capire molto la sua arte,  ma lo lasciano fare; i concittadini lo considerano un po’ matto, ma in fondo gli vogliono bene, così come l’affezionata moglie Bella e l’amico-rivale in amore Naum.

Chagall si muove nel film con leggerezza, come un folletto in un mondo fantastico che rispecchia l’immaginario onirico e surreale dei suoi quadri. Così lo spettatore s’immedesima nel punto di vista del pittore e vede colori accessi, persone che fluttuano in cielo, capre e rabbini, case che diventano blu…

 L’avventura dell’Accademia prosegue con serenità fino all’arrivo di un nuovo insegnante, un altro grande pittore del Novecento russo, Kazimir Malevich, fondatore del Suprematismo.

I due artisti hanno visioni divergenti sulla rappresentazione del vero nell’arte ma anche sulla formazione degli allievi. Malevich viene in seguito arrestato perché sospettato di voler fondare una “setta”; verrà rilasciato, continuando la sua difficile collaborazione con la scuola di Chagall, fino a diventarne direttore al posto dello stesso Chagall.

Anche il “mondo” di Malevich viene reso con efficacia visiva: piani inclinati, forme geometriche dai colori contrastanti che si affiancano, semplificazione e astrattismo.

 Chagall – Malevich di Alexander Mitta (2014), presentato in anteprima allo Spazio Oberdan di Milano fino al 26 ottobre, in contemporanea con la mostra dedicata a Chagall a Palazzo Reale, fornisce spunti interessanti per avvicinarsi all’arte e all’immaginario dei due celebri pittori sovietici. Non si concentra solo sulle idee artistiche ma esplora anche la vita privata di Chagall, seppur rischiando, forse soprattutto nel caso di Malevich, di semplificare un po’ troppo, tendendo a volte a cadere nella macchietta.  Un docente di storia dell’arte potrebbe proporlo ai suoi alunni, proprio in virtù del suo linguaggio visivo immediato e del ritmo vivace.

 Valeria Gubelli

24 ottobre 2014

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