“La Palmira”, felice debutto cinematografico dei “cugini” svizzeri dei Legnanesi

“La Palmira”, felice debutto cinematografico dei “cugini” svizzeri dei Legnanesi

Presentato alla stampa questa mattina al Cinema Palestrina di Milano, il film uscirà nelle sale il prossimo 8 maggio.

La-Palmira-ul-film-debutto-cinematograficoSorpresa inaspettata, questa genuina opera prima del giovane regista Alberto Meroni , “La Palmira ul film”, lungometraggio girato a Mendrisio, nel Canton Ticino, al primo posto tra i film più visti nella Svizzera italiana nel 2013 e vincitore di diversi premi, tra i quali quello dedicato ai debuttanti al Montecarlo Film Festival de la Comédie diretto da Ezio Greggio.

Il film, recitato in dialetto con i sottotitoli, è la trasposizione cinematografica dell’originale copione teatrale di una storica compagnia amatoriale, la Compagnia dialettale di Mendrisio, scioltasi dieci anni fa e ritrovatasi riunita, nei suoi principali componenti, per la scommessa di un debutto cinematografico che non tradisce lo spirito popolare che ha caratterizzato i lunghi anni di attività teatrale della nota compagnia dialettale.

palmira-protagonistaI protagonisti delle vicende che ruotano attorno alla figura della Signora Palmira, i cui panni sono vestiti , analogamente ai legnanesi nostrani, da un uomo, Rodolfo Bernasconi – storico fondatore della Compagnia, insieme a Gianna Bernasconi, e anima creativa tuttofare del gruppo – divertono con una comicità “pulita” e autentica: insieme a Germano Porta, alias la Miglieta, e Valerio Sulmoni, il Geni, rispettivamente cognata e marito delle temibile Palmira, i tre animano una storia semplice e trasformano una trama senza troppe pretese, in un racconto che ha il merito di farci ridere e sorridere senza mai scadere nella volgarità o nella facile battuta, pregio assoluto in anni in cui il comico è spesso scambiato per tormentone e parodia.

la-palmira-castLa narrazione parte un po’ sottotono ma presto guadagna il giusto ritmo, complice anche la bravura di un’altra componente della Compagnia, Francesca Bernasconi che interpreta Ersilia, pettegola perpetua, anch’essa “vittima” consenziente, come tutti, in fondo, del dominio indiscusso della signora Palmira che, implacabile, gestisce la vita e gli affari della piccola comunità di Mendrisio fino all’arrivo in paese di un insolito circo diretto da un curioso personaggio (l’attore professionista Flavio Sala) le cui reali intenzioni si sveleranno portando scompiglio negli equilibri della comunità saldamente controllata dalla Palmira.

Hanno partecipato attivamente alle riprese molti abitanti del “magnifico borgo” di Mendrisio, così definito per la bellezza dei vicoli e del centro storico che il film mette in evidenza, e se Rodolfo Bernasconi tiene la scena con una padronanza “consumata” e una naturalezza particolari, una menzione speciale va a Germano Porta, che di mestiere, nella vita, faceva l’idraulico e che si fatica a distinguere da un attore professionista, con il valore aggiunto della modestia che, sovente, manca all’attore navigato.

Il segreto di questa riuscita operazione, cui partecipano come guest star i tre Legnanesi, Antonio Provasio, Enrico Dalceri e Luigi Campisi, anch’essi prossimi al debutto cinematografico previsto per il  Natale 2015,  con una storia ancora top secret sempre per la regia di Alberto Meroni, sta proprio in questo: l’autenticità, l’immediatezza, la freschezza che il regista ha saputo sapientemente conservare rispettando i suoi attori e la loro storia, figlia della Passione per il palcoscenico.

Aglaia Zannetti
29 aprile 2014

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