L’Oscar della critica

L’Oscar della critica

Oscar-la-grande-bellezzaL’Italia è fantasticamente capace a disprezzare quello che produce, anche quando viene riconosciuto meritevole di lode. “La Grande Bellezza” ha vinto l’Oscar e, nonostante questo, prosegue la critica incessante anti-patriottica verso un film che in pochi possono capire. Ma che continua ad essere criticato da una platea di critici che giudicano un film nello stesso modo in cui parlano di calcio o del Grande Fratello.

La grande bellezza” è un film complesso, non semplice da recepire, da qui proviene tutto, da qui deriva l’incapacità di comprendere il messaggio che vuole dare.

Non è un film leggero, come tutti i film di denuncia, come lo è stato “Gomorra”: denunciare i mali di una Nazione è sempre difficile. Nel film di Sorrentino si fa questo, si denuncia una cerchia elitaria che vive fuori dal mondo della crisi e da tutte le problematiche che ne competono: una critica fortissima verso chi non muove un dito per risollevare questo Paese. Un film completamente diverso da “La vita è bella”, quindi tutti i vari paragoni sono improponibili.

In Italia, purtroppo, è impossibile recepire un messaggio così articolato, perchè riusciamo ad apprezzare solo i “Cinepanettoni” e le commedie non impegnate.

Questo merita un Popolo che sentenzia su un rigore piuttosto che su una manovra politica. Perchè in fondo siamo quel Popolo leggero che si imbarazza perchè un film lo mette a nudo criticandolo. Un popolo che si lascia andare, che lascia andare perle come Pompei che, prima o poi, scomparirà. Un Popolo di grandi bellezze che non vengono riconosciute.

Alessio Giaccone
5 marzo 2014

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