Il 6 marzo nelle sale : “allacciate le cinture”di Ferzan Ozpetek

Il 6 marzo nelle sale : “allacciate le cinture”di Ferzan Ozpetek

6marzosaleGenere: drammatico; regia di Ferzan Ozpetek, sceneggiatura di Ozpetek e di Romoli; attori: Kasia Smutniak, Francesco Arca (ex tronista di Maria De Filippi), Filippo Scicchitano, Carolina Crescentini, Luisa Ranieri, Francesco Scianna, Elena Sofia Ricci, Carla Signoris, Paola Minaccioni, Giulia Michelini; durata: 110 minuti; riprese effettuate a Lecce, Otranto, nel comune di Maglie e nella Riserva naturale statale Torre Guaceto.

Ecco la carta d’identità della nuova pellicola del regista italo-turco, dopo i successi de Il bagno turco (1997), Le fate ignoranti (2001), La finestra di fronte (2003), Cuore sacro (2005), Saturno contro (2007), Mine vaganti (2010), Magnifica presenza (2012).

I grandi protagonisti: l’amore e la passione… gli avversari: il tempo (fugit irreparabile tempus), la paura, la malattia…le turbolenze sentimentali da cui il titolo allacciate le cinture”!

Elena (Kasia Smutniak) è a un bivio tra Fabio (Filippo Scicchitano), classico bravo ragazzo e Antonio (Francesco Arca) travolgente, donnaiolo, un po’volgare e intollerante: la scelta cade sul secondo anche se è impegnato con migliore amica di Elena, Silvia (Carolina Crescentini). La passione ha meglio su quest’amore proibito. Le vite dei protagonisti subiscono le prime turbolenze ma poi le loro esistenze riprendono il corso normale nel tran tran quotidiano. Dopo 13 anni, Elena e Antonio, ormai cresciuti, sposati e con due figli, affermati professionalmente, con una vita tranquilla anche se inframmezzata da qualche corna di lui con la parrucchiera, Luisa Ranieri, si ritrovano ad affrontare una drammatica lotta contro la malattia: Elena ha un cancro al seno! Il fisico di Elena subisce una metamorfosi, straziata com’è da una lunga chemioterapia. La malattia mette la coppia a dura prova e in questa turbolenza i due sono costretti a ridefinire i loro sentimenti e il loro amore.

L’intuizione del regista nasce da un fatto concreto, raccontato dallo stesso Ozpetek: “Sei anni fa ho fatto una cena per una cara amica che non stava bene e l’ho vista fisicamente molto cambiata … Le ho chiesto spontaneamente se dormiva ancora con il marito, vergognandomi poi della domanda. Lei ha sorriso e si è guardata con lui, e io ho sentito l’amore nell’aria e ho deciso che volevo raccontarlo. Quando riesci a superare la fisicità, se una persona cambia e la riesci ancora a desiderare, quello è amore puro…”.

Cristian Cavacchioli
28 febbraio 2014

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