31° Torino Film Festival: Inside Llewyn Davis recensione

31° Torino Film Festival: Inside Llewyn Davis recensione

31-Torino-Film-Festival-Inside- Llewyn- Davis-Diretto da Joel ed Ethan Coen, ancora appartenente alla sezione “Festa Mobile” del 31° Torino Film Festival, e vincitore del Gran Premio della Giuria a Cannes, “Inside Llewyn Davis”, interpretato da Oscar Isaac e tra gli altri dal noto cantante Justin Timberlake, è appunto la storia di Llewyn Davis, squattrinato cantautore folk dei primi anni sessanta, residente nel quartiere newyorkese del Greenwich Village, che insegue il successo senza mai raggiungerlo, anche se poi il sogno di gloria sembra palesarsi, quando a Chicago riesce a sostenere un’audizione con il famoso discografico Bud Grossman.

tff-Inside-Llewyn-DavisInside Llewyn Davis” è un film straordinario caratterizzato da dialoghi brillanti e ottima musica, basato sulla vita vera dell’artista Dave Van Ronk. Per Llewyn Davis aspirare alla popolarità è una vera e propria impresa, una continua faticosa salita, visto che chiunque lo incontri all’interno del mondo in cui lui vorrebbe realizzarsi, si limita ad osservarlo dall’alto in basso, comunicandogli apertamente che in quell’ambiente non potrà mai avere un futuro. Costoro sono il suo discografico Mel, che non lo ricompensa per le sue serate musicali, Jean (Carey Mulligan), fidanzata del suo miglior amico Jim (Justin Timberlake), e la sorella di Llewyn, da sempre convinta che il fratello sia un fannullone patentato, destinato a perdere tempo e basta, un fallito insomma.

Altri personaggi che incrociano la sua strada, sono Troy, un cantautore che Llewyn considera una nullità, anche se viene scritturato dal celebre Bud Grossman, e Roland Turner (John Goodman), arrogante strumentista jazz certo di essere ormai una star. In “Inside Llewyn Davis”, Llewyn soffre di una sorta di claustrofobia esistenziale, interiore, personale, che lo schiaccia inesorabilmente, privandolo del suo più grande sogno, che il protagonista rincorre per tutta la durata del film, cioè diventare uno dei musicisti folk, blues, più bravi e importanti del mondo.tff-Inside-Llewyn-Davis.2jpg

Il merito di “Inside Llewyn Davis” va sia ai fratelli Coen, detentori di ben quattro Oscar, “Fargo” (1997) per la miglior sceneggiatura, e “Non è un paese per vecchi” (2008) per il miglior film, la miglior regia e la miglior sceneggiatura non originale, sia al talentuoso attore Oscar Isaac, che si è letteralmente cucito addosso Llewyn come una seconda pelle, rendendolo portentoso sia caratterialmente che fisicamente, e il pubblico non può che apprezzarlo appieno, affezionandosi a lui.

Selene Virdò
29 novembre 2013

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