31° Torino Film Festival: All Is Lost recensione

31° Torino Film Festival: All Is Lost recensione

All Is Lost tffProduzione statunitense per la regia di J. C. Chandor, reduce dal suo primo lungometraggio dal titolo “Margin Call”, nominato all’Oscar per la miglior sceneggiatura, e nel quale partecipano le star Kevin Spacey, Jeremy Irons, Demi Moore e Stanley Tucci, “All Is Lost”, appartenente alla sezione “Festa Mobile” del 31° Torino Film Festival, è la storia avventurosa ed angosciante di un uomo disperso nell’Oceano Indiano, che in balìa delle forze della natura, deve cercare di sopravvivere. A bordo di uno yacht da dodici metri, il protagonista, incarnato dal superlativo Robert Redford, le tenta tutte per chiedere aiuto, ma sembra proprio che il destino abbia già deciso per lui, avvicinandolo ogni minuto di più ad una solitaria e tragica dipartita. Come se non bastasse, è in arrivo una tempesta e con lei la speranza di farcela è soltanto un miraggio. L’unica via d’uscita sta negli anni di esperienza al timone, ed è con quelle preziose conoscenze che il nostro eroe dovrà ritrovare la strada di casa, prima che sia troppo tardi.

All Is Lost2 tffFilm estremamente drammatico ed emozionante, dove il pubblico vive direttamente quello che è costretto a sopportare il personaggio cinematografico, un uomo che si attacca alla vita con le unghie e con i denti, ben consapevole di dover combattere con qualcosa di più grande e potente di lui. “All Is Lost”, pellicola nella quale è indubbia sia la magnifica interpretazione di Redford, sia la mirabile tecnica registica di Chandor, è davvero un viaggio per mare appassionante, dove la sopravvivenza è la prova più difficile. Opera filmica priva di dialoghi, in quanto a parlare sono essenzialmente le immagini e soprattutto la voglia di vivere di un uomo disperato, che con coraggio, per ben otto giorni, affronta ogni sorta di disastrosa intemperia per non soccombere.

All Is Lost” inizia facendoci sentire la voce off di Robert Redford, che legge una lettera d’addio rivolta a qualcuno del quale ci viene celata l’identità, primo segnale che ci spinge a pensare che qualcosa di terribile possa accadere presto. Poi, eccoci catapultati otto giorni indietro, dove troviamo Redford che viene svegliato da uno strano rumore e da un buco nello scafo che incomincia a riempirsi d’acqua. L’uomo si prodiga per risolvere il problema, senza però riuscirci, obbligato così ad usufruire del gommone di salvataggio. Lì sopra comunque è ancora tutto più complicato, causa il mare in tempesta, la desolante solitudine, e l’inefficace possibilità di farsi avvistare da navi di passaggio, per colpa del tempo inclemente.All Is Lost3 tff

All Is Lost” è tensione e paura allo stato puro, perfetto sia per quanto riguarda l’utilizzo del sonoro, in grado di far accapponare la pelle proprio quando si scatenano i terrificanti fenomeni atmosferici, sia per quanto concerne la prova attoriale di Robert Redford, professionale, fisicamente ineccepibile e carismatico come pochi altri suoi colleghi. “All Is Lost” è uno spettacolo tragico e straordinario allo stesso tempo, e vale la pena viverlo con ogni fibra del proprio essere.

Selene Virdò
28 novembre 2013

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