Old Boy torna a dieci anni di distanza con Spike Lee

Old Boy torna a dieci anni di distanza con Spike Lee

oldboy-Old Boy racconta la storia di Oh-Dae Su e della sua sete di vendetta.

È tratto dall’omonimo manga di Nobuaki Minegishi e Garon Tsuchiya, ma vede il successo mondiale nl 2003 sotto la regia di Park Chan-wook, inserito nella cosiddetta “trilogia della vendetta”, assieme ai capolavori Mr. Vendetta e Lady Vendetta.

Questo film è divenuto un mostro sacro per gli amanti del cinema orientale, ma anche per gli appassionati dell’estremo. Old Boy è infatti un titolo che vanta una violenza assai rara. Eppure non c’è eccessivo sangue, non c’è splatter, ma un senso di inquietudine continuo e scioccante che punta a demolirci mentalmente.

Vedere questo film significa provare emozioni forti. È divenuta celebre l’affermazione di Tarantino che ha contribuito a pompare il suo successo: “Questo è il film che avrei voluto fare io”.

Il 5 Dicembre 2013, tra poche settimane, arriverà nelle sale italiane Old Boy stavolta firmato Spike Lee.

Un remake insidioso, vista la popolarità della pellicola e tutto ciò che ha rappresentato, ma la carriera di Spike Lee dimostra quanto sia attratto dalle sfide ardue.

Attore, produttore, sceneggiatore e soprattutto regista di lungometraggi, videoclip, televisione e perfino documentari. Tra le sue opere più celebri ricordiamo Malcolm X, la 25° ora, Inside Man e Miracolo a Sant’Anna.

Nelle sale Americane questo importante film è già uscito in anteprima e da subito ha suscitato scalpore spaccando in due il pubblico. Da una parte c’è chi afferma che questo capolavoro non dovesse essere toccato, c’è chi dice che sia troppo violento e di aver chiuso gli occhi tutto il tempo e chi invece ha iniziato ad elogiare Spike Lee per l’opera compiuta, per il coraggio dimostrato nell’affrontare il titolo e non solo, ritoccando il finale e aggiustare il tiro laddove lo ritenesse necessario.

Old Boy sembra insomma un titolo fatto per scioccare e per un verso o per l’altro gli si accosta sempre bene l’aggettivo “disturbante”; cosa che probabilmente non può che far felici i due registi che lo hanno curato.

Nella versione del 2013 il protagonista cambia nome, passando da Oh-Dae Su a Joe Doucett e ad interpretarlo sarà Josh Brolin, un attore che ultimamente sta collezionando commenti molto positivi da parte del pubblico e della critica. Altro nome importante del cast è quello di Samuel L. Jackson.

La sceneggiatura è affidata invece a Mark Protosevich, apprezzato per aver sceneggiato Io sono leggenda e Thor.

In molti hanno iniziato un impaziente countdown per questo titolo e già di per sé, al di là del risultato finale, è un’ottima cosa.

Riponendo immensa fiducia in Spike Lee, -14
“Sia un granello di sabbia che una roccia, nell’acqua affondano allo stesso modo…”

Choi Min-sik nei panni di Dae Su

di Valerio Di Lorenzo

22 novembre 2013

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