Recensione: Il quinto potere (The fifth estate)

Recensione: Il quinto potere (The fifth estate)

wikileaks il quinto potereWikileaks è un‘associazione non a scopo di lucro, il cui sito pubblica documenti, analisi politiche e societarie che hanno gettato nell’imbarazzo la diplomazia internazionale cominciando con il dipartimento di Stato degli Stati Uniti. La sua ragion d’essere è quella di alimentare la distribuzione di notizie che non sono di dominio pubblico. L’intera azione del sito tuttavia è retta dal principio interno dell’organizzazione di non rendere mai pubbliche le proprie fonti. Nel novembre del 2010, il sito afferma che “i principi generali sul quale il sito è fondato sono la libertà di espressione e della diffusione da parte dei media, il miglioramento della nostra storia comune e il diritto di ogni singola persona di creare la storia. Questi principi derivano dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo. Il nostro lavoro è in particolar modo influenzato dall’articolo 19 che ispira il lavoro dei nostri giornalisti e dei nostri volontari”.

Il regista ricostruisce la pellicola cinematografica basandosi sulle informazioni di Domscheti-Berg, che lasciò l’organizzazione nel 2010 in seguito ad accese divergenze con il fondatore Assange. “Inside Wikileaks” è il libro scritto da Domscheit-Berg dal quale il regista prende le informazioni. Tuttavia “Inside Wikileaks” non è l’unico libro dietro al film, infatti anche“WikiLeaks”, a cura di David Leigh e Luke Harding funge da compendio di informazioni. Condon, assume un’attitudine sostanzialmente parziale in quanto si concentra più sull’ascesa di Assange come personaggio piuttosto che evidenziare il ruolo fondamentale che l’organizzazione assume nel panorama mediatico e sociale rivoluzionando letteralmente il modo di divulgare le notizie (i leaks). La vicenda di Bradley Manning che si è reso protagonista della più colossale fuga di notizie confidenziali nella storia degli Stati Uniti assume contorni marginali quando invece è senz’altro il fulcro di Wikileaks.

Benedict Cumberbatch fa indubbiamente del suo meglio nel vestire i panni del contraddittorio Assange in lotta per la libertà d’espressione e contro il suo smisurato ego. L’adolescenza di Assange viene svelata come complicata e come origine dell’ambizione del fondatore di quest’organizzazione che ha fatto tremare il mondo. Alcune delle vicende fondanti del caso Wikileaks sono omesse, d’altra parte il film, certamente ambizioso nella volontà di riproporre la parabola di Assange e della sua organizzazione, risulta essere di piacevole intrattenimento ma omette troppi dettagli fondamentali che hanno conferito a Wikileaks il suo status attuale. La scena introduttiva è uno specchio della rivoluzione digitale e del sistema informativo dopo l’avvento del web 2.0 che ha letteralmente rivoluzionato il giornalismo. I cyber-attivisti apprezzeranno sicuramente il film pur contestandolo per alcune lacune mentre il pubblico di fascia media non appartenente al settore potrebbe forse annoiarsi.

Manuel Giannantonio 

(Twitter @ManuManuelg85)
(Blog: http://www.fanpage.it/manuel-giannantonio/)

27 ottobre 2013

USCITA CINEMA: 24/10/2013
GENERE: Drammatico, Thriller
REGIA: Bill Condon
SCENEGGIATURA: Josh Singer
ATTORI:
Benedict Cumberbatch, Carice van Houten, Daniel Bruehl, Stanley Tucci, Alicia Vikander, Dan Stevens, Anthony Mackie, Peter Capaldi, David Thewlis, Laura Linney, Moritz Bleibtreu, Jamie Blackley, Hera Hilmar, Michael Jibson

http://www.youtube.com/watch?v=ygaOl5TvsYk

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